Contagiata dalla legionella, analisi per capire la causa

Venezia. Donna di Cannaregio ricoverata per 13 giorni nel reparto di Medicina del Civile Era stata colta da malore in casa e quindi portata d’urgenza al Pronto soccorso

VENEZIA. Una donna di 61 anni è stata contagiata dal batterio della legionella e ha trascorso tredici giorni ricoverata nel reparto di Medicina dell’ospedale Civile di Venezia.

Ieri la donna è stata dimessa ed è tornata nella sua casa di Cannaregio con il marito per un periodo di convalescenza ed è ormai avviata alla completa guarigione.


La 61enne si era sentita male domenica 9 luglio in casa, perdendo i sensi e svenendo improvvisamente davanti ai propri cari. Sul posto sono stati subito chiamati i sanitari del Suem e la donna era stata trasportata al Pronto soccorso del Civile. Qui era stata sottoposta agli esami di routine per capire la causa dell’improvviso malore. Era stata eseguita anche una Tac ai polmoni dove venivano evidenziate delle macchie di natura sospetta. Per questo la donna veniva subito ricoverata nel reparto di Medicina e sottoposta ad esami più approfonditi.

Per i medici si trattava di un caso di legionella e quindi la paziente veniva sottoposta ala profilassi prevista in questi casi. La donna reagiva bene anche se il suo stato appariva ai congiunti di provata sofferenza.

Subentrava infatti, come previsto dalla letteratura medica, un principio di polmonite che prostrava ancora di più lo stato della paziente che rimaneva ricoverata e seguita costantemente dal personale del reparto di Medicina dell’ospedale Civile.

Nel contempo i responsabili del reparto attivavano i servizi di controllo dell’Usl 3 Serenissima per cercare di capire dove la paziente era stata contagiata dal pericoloso batterio. Per questo sono stati ordinati controlli nell’acqua e negli impianti di aerazione nei locali frequentati dalla donna nei giorni precedenti l’infezione.

I tecnici dell’Usl 3 sono andati quindi a raccogliere campioni d’acqua da analizzare nella casa della donna, nella doccia e in cucina, nello studio dentistico di Venezia dove la paziente era stata curata pochi giorni prima il ricovero e anche nell’ufficio del Comune di Venezia dove la donna ha lavorato fino a due giorni prima dello svenimento. Qui sarebbero stati acquisti sia campioni di acqua dai bagni che dai condizionatori d’aria. La famiglia della donna attende quindi di conoscere al più presto gli esiti dei campionamenti e degli esami eseguiti dai tecnici dell’Usl 3 per capire dove è avvenuta l’infezione.

La Legionella è infatti un batterio che si diffonde tramite flussi d’aerosol e/o d’acqua contaminata, quindi potenzialmente in luoghi nei quali è in funzione un sistema di condizionamento, di umidificazione o di trattamento dell’aria o di ricircolazione delle acque.

 

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