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La torre Vinyls non cade, il simbolo del lavoro rimane in piedi

L'esplosione della torre

Le cariche che dovevano far collassare la prima delle tue torri Vinyls di Porto Marghera sottodimensionate rispetto alla struttura.Domenica entra in azione l'Esercito

MARGHERA. La prima torre Vinyls, CV22, fa ancora parte dello skyline di Marghera.  Per tutta la notte gli "addetti ai lavori" assieme al comandante dei Vigili del fuoco di Venezia, Ennio Aquilino, sono rimasti sul posto e hanno cercato di capire cosa è andato storto, ma soprattutto hanno verificato la sicurezza dell'area.

Dopo incontri, vertici e sopralluoghi, è stato deciso che l'operazione di abbattimento della torre si ripeterà domenica mattina. In campo l'Esercito, con l'impiego del terzo ...

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MARGHERA. La prima torre Vinyls, CV22, fa ancora parte dello skyline di Marghera.  Per tutta la notte gli "addetti ai lavori" assieme al comandante dei Vigili del fuoco di Venezia, Ennio Aquilino, sono rimasti sul posto e hanno cercato di capire cosa è andato storto, ma soprattutto hanno verificato la sicurezza dell'area.

Dopo incontri, vertici e sopralluoghi, è stato deciso che l'operazione di abbattimento della torre si ripeterà domenica mattina. In campo l'Esercito, con l'impiego del terzo reggimento Guastatori di Udine.

Il comandante fa luce su quanto successo e su cosa accadrà ora. L'intervista al comandante dei Vigili del fuoco

La torre Vinyls non cade, il comandante dei Vigili del fuoco spiega i motivi

TUTTO DA RIFARE. "Si riparte da zero", spiega Aquilino,  "l'intervento di giovedì è evidentemente fallito, le cariche sono state sottodimensionate rispetto alle capacità portanti della struttura, due delle sezioni che dovevano collassare si sono ridotte, ma la struttura ha margini statici notevoli, bisognerà ripensare l'intero intervento progettuale".

SICUREZZA. E ancora: "Siamo intervenuti nella notte per capire se ci fossero estremi di soccorso urgente, ci preoccupava l'eventuale caduta della torre sul lato delle tubazioni del cracking di alta pressione, le ore della notte sono state usate per verificare la staticità residua, ci hanno consegnato la relazione dove viene confermato che anche se collassasse cadrebbe in avanti, secondo le linee già definite non interessando né il canale petroli né il cracking".  Bensì l'area già predisposta.

ESERCITO. I Vigili del fuoco hanno riconsegnato il cantiere alla ditta privata che si occupa delle demolizioni, la Rigato. Ci sono delle problematiche che riguardano il reperimento delle cariche, da qui un intervento  di concerto con leforze armate e il Genio guastatori dell'esercito, che affiancherebbero l'azienda e entreranno in azione domenica. L'intervento potrebbe essere a pagamento, ma anche su questo, nulla è stato ancora definito.

GIOVEDI'. L'operazione di demolizione è iniziata alle 18.30 di giovedì pomeriggio,  la torre doveva essere demolita da una speciale carica esplosiva all'ora in cui il cielo inizia a tinteggiarsi di rosso. Spettatori con il fiato sospeso e le telecamere puntate.

Ad assistere un pubblico di una trentina di persone. Tecnici, personale dei Vigili del fuoco di Mestre, operai della ditta di demolizione, ma anche ex operai che lì, in quell'impianto, ci hanno lavorato per anni. Lo squillo della sirena, alle 19.15,  ha avvertito che di lì a una quindicina di minuti, l'operazione sarebbe stata messa in atto. Così è stato. 

Lo scoppio della carica di eplosivo alla torre Vinyls

Un grande botto ha fatto tremare l'aria e creato uno spostamento non da poco, ma la torre Vinyls di circa 140 metri non è crollata su se stessa come era stato immaginato, è rimasta lì, a fianco alla sorella più alta, di 185 metri. Si è solo leggermente incrinata. L'appuntamento con la storia dovrà attendere.

In questo momento i tenici della ditta Rigato, che cura la demolizione, i Vigili del fuoco, il personale della Vinyls,  gli artificeri, si stanno consultando. Tutta l'operazione è stata rinviata perché la quantità doi esplosivo autorizzata è stata utilizzata senza successo. Quindi si dovrà rivedere la procedura, forse chiedere nuove autorizzazioni.

Torri Vinyls, parla Emanuele Faccin della ditta Rigato