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Giudice di pace, scontro sui soldi

Cona ottiene la riduzione delle spese e Cavarzere la vuole copiare

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CONA. Il consiglio comunale ha approvato la convenzione, con i Comuni di Chioggia e Cavarzere, per la ripartizione delle spese di gestione del Giudice di pace, ma questa convenzione rischia di restare solo sulla carta perché, in realtà, il sindaco di Cavarzere, Henri Tommasi, ritiene che sia troppo costosa per il suo Comune.

L’ufficio del Giudice di pace di Chioggia, infatti, potrà continuare a funzionare se i comuni che vi fanno riferimento si accolleranno le spese stimate in circa 237mila euro l’anno. Dal 2014 ad oggi, Chioggia ha fatto da sola perché Cona, con il sindaco Anna Berto, aveva accettato ma con l’elezione di Alberto Panfilio, proprio nel 2014, si era ritirata, in attesa di definire un accordo economico. Cavarzere, solo ora ha accettato di compartecipare alla spesa ma il consiglio comunale ha “delegato” il sindaco a trattarne l’entità. Chioggia aveva proposto, per il 2016, una prima ripartizione proporzionale alla popolazione dei comuni (per due terzi della spesa) e il numero di casi dibattuti di fronte al Giudice di pace (per il rimanente terzo), in questo modo Cavarzere avrebbe pagato poco meno di 40mila euro l’anno, Cona poco meno di 10mila e Chioggia circa 188mila. Ma Panfilio ha sostenuto che Cona non poteva permettersi di versare più di duemila euro e la ripartizione è stata modificata (sempre su proposta di Chioggia) assegnando, con un criterio forfettario, a Cona duemila euro, a Cavarzere 30mila, e tutto il resto a carico di Chioggia.

Il consiglio comunale di Cona ha approvato ma Cavarzere nicchia. «La riduzione deve essere proprorzionale per tutti» dice Tommasi «se Cona paga un quinto di prima, lo stesso deve valere per noi» il che significa ottomila invece di 30mila, con 22mila euro in più a Chioggia che, a questo punto, potrebbe mettersi di traverso.

Diego Degan

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