Migranti in arrivo, si cercano nuovi posti 

Ne sono stati trovati 973, di più rispetto all’anno scorso: ma la cifra ancora non basta per coprire la quota del Veneziano 

Valutate le offerte, delle cooperative, arrivate in Prefettura per l’ospitalità dei migranti, trovati 973 posti rispetto ai 2509 che rappresentano la quota spettante alla nostra provincia. Numero calcolato in base ai parametri stabiliti dall’accordo tra Governo e Anci dello scorso anno. Quota che però non tiene in considerazione i profughi ospitati nella base di Conetta, considerata un hub dove ospitare i migranti in attesa che si liberino posti nelle strutture individuate nei singoli Comuni.

Intanto i nuovi massicci sbarchi avvenuti sulle coste del sud Italia stanno per creare un’altra emergenza. Solo tra lunedì e ieri sono arrivati in Veneto 450 profughi da sistemare nelle varie strutture. La gran parte sarà ospitata nei vari centri di accoglienza ad iniziare da Conetta, senza dimenticare Bagnoli in provincia di Padova e le due caserme di Treviso e Oderzo. Un’ottantina di persone, ciascuna, saranno destinate poi alle provincie di Venezia, Padova, Verona e Vicenza. Il periodo si annuncia difficile. Infatti solo tra domenica notte e lunedì sono state sbarcate in Sicilia e Calabria 5000 persone. Altre sono sulle navi che fanno rotta sulle coste siciliane.

Da lunedì il prefetto Carlo Boffi sta informando i vari sindaci dei Comuni dove saranno ospitati i profughi per i quali sono stati trovati i posti. In gran parte di paesi e cittadine il numero aumenterà rispetto al passato. Lo scorso anno, con due appalti, erano stati trovati 530 posti. Quest’anno con la gara che vale fino a 31 dicembre i posti sono aumentati sensibilmente anche se non riescono a coprire nemmeno la metà di quelli assegnati alla città metropolitana di Venezia. Ma a questi vanno sommati anche i cinquanta posti destinati ai minori non accompagnati che lo scorso anno non erano stati individuati. Alla fine tra capoluogo e provincia vengono ospitati 1023 migranti, poco meno della metà di quelli previsti.

Da quando è arrivato a Venezia, come nuovo prefetto, Carlo Boffi ha inoltre deciso di turnare gli ospiti all’interno dell’ex caserma di Conetta. Lo scorso anno, in piena emergenza, con la gran parte dei comuni del Veneto e del Veneziano che avevano detto no all’accoglienza diffusa, come del resto avviene ancora oggi, a Conetta sono state ospitati anche 1600 persone. Cifra che, dopo la morte di una ragazza ospite a inizio anno e una serie di proteste, è andata calando. Fino a qualche settimana fa il numero superava di poco le 1200 unità, anche perché ci sono stati ospiti che hanno deciso di andarsene ottenuto lo status di rifugiato. Ma questo numero è destinato nuovamente a salire, e in maniera repentina, in considerazione degli sbarchi massicci che si stanno registrando in queste ore. Tra oggi e domani sulle coste italiane ne arriveranno altri 8500. Quindi, in totale, in tre giorni consecutivi, i richiedenti asilo che sbarcati nei porti di Palermo, Catania, Messina, Augusta e Vibo Marina, sono 13.500. Alla luce di questa nuova ondata di migranti, tra cui ci sono tantissimi nigeriani, bengalesi, pakistani, magrebini, siriani, camerunensi, senegalesi e somali, il Ministero dell'Interno è costretto ad affrontare una nuova emergenza. Considerato che i campi di accoglienza del sud sono strapieni, il Viminale ha già deciso d'inviare quasi tutti i nuovi profughi al nord.

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