Reyer campione, è il giorno della festa

Si parte da Piazza San Marco per il tour celebrativo dello scudetto. Gran finale in Piazza Ferretto dalle 21

VENEZIA. È il giorno della festa tricolore, dell'ennesimo abbraccio della Reyer con il popolo granata. Unendo Venezia e Mestre, i cuori pulsanti delle due città legate da un filo indissolubile: piazza San Marco e piazza Ferretto.
La Reyer è partita dal centro storico, prima tappa all'ombra della Basilica di San Marco, dove oggi si sono ritrovati attorno alle 17 dirigenti, staff tecnico e giocatori insieme al sindaco-patron Luigi Brugnaro per il primo abbraccio con i tifosi, presenti anche le autorità cittadine. 
 
Brindisi collettivo offerto dall'Associazione Piazza San Marco con il supporto dei locali storici, come Caffè Florian, Caffè Quadri, Caffè Lavena e Gelateria Al Todaro. Staff tecnico e giocatori verso le 18 da piazza San Marco per raggiungere piazzale Roma in gondola percorrendo il Canal Grande, da qui trasferimento in pullman a Forte Marghera.

La Reyer campione in piazza San Marco

Poi il trasferimento in terraferma, punto di arrivo in Piazza Ferretto, dove, attorno alle 21, secondo momento cruciale della giornata. Infatti alle 19.30 la Reyer è a Forte Marghera, poi nuovo corteo acqueo, questa volta composto dalle remiere e dalle barche messe a disposizione dal Consorzio operatori di San Giuliano, lungo il Canal Salso con direzione Piazza Barche. Da qua, verso le 20.15, i campioni d'Italia, insieme ai tifosi, in un corteo in auto che animerà Mestre e Marghera, prima dell'arrivo in Piazza Ferretto, dove sarà allestito il palco
 
Sopra saliranno i protagonisti della cavalcata tricolore della Reyer, con la presentazione di dirigenti, tecnici e giocatori, con le casse disseminate a propagare musica. Tutti saranno poi a disposizione per foto o autografi, sarà allestito anche un corner dove i tifosi troveranno la t-shirt che celebra la conquista del terzo scudetto della sua storia da parte della Reyer Venezia.Mancheranno Michael Bramos e Melvin Ejim, entrambi hanno salutato i tifosi della Reyer. «Grazie davvero di cuore a tutti voi che ci avete sostenuto sempre in questa lunga stagione» parole di Bramos, «il Taliercio è stato uno spettacolo, specialmente nei playoff. Sono felice ed orgoglioso di essere parte della squadra che dopo 74 anni ha regalato lo scudetto alla Reyer e a Venezia. Ce lo meritiamo tutti. Mi dispiace di non essere potuto rimanere per la festa scudetto, ma è imminente la nascita del mio secondo figlio e dovevo raggiungere mia moglie Megan in America. Non potevo non essere qui con lei».
 
Matrimonio, invece, per Melvin Ejim. «Grazie a tutti voi", ha scritto il canadese-nigeriano di Toronto, "per il sostegno e l'affetto. Ci avete dato la forza per arrivare a vincere questo meraviglioso scudetto. Mi dispiace non rimanere per poter festeggiare con voi, ma devo coronare un altro mio sogno: il matrimonio».
 
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