Animalisti tolgono il fucile alla "Madonna del s'ciopo"

La scritta "Alf" (Animal liberation front) sotto il capitello da cui è stato tolto il fucile

Blitz dell'Animal liberation front a Treporti. "Disarmata" l'immagine sacra delle polemiche venerata da cacciatori e pescatori della laguna

Tolto il fucile alla Madonna dei cacciatori

TREPORTI. Gli attivisti di Animal Liberation Front si sono recati in piena notte nella laguna Venezia in zona Treporti, lungo il canale San Felice, per levare dalla mano della “Madonna del s’ciopo”, un’immagine sacra venerata dai cacciatori e pescatori della laguna, il fucile che Maria regge (anzi, reggeva) nella mano destra. 
 
«Dopo aver divelto il vetro di protezione del capitello», dice una nota diffusa dall'associazione Centopercentoanimalisti, che a sua volta l’ha ricevuta dall’Animal liberation front (Alf), «hanno tolto dalla mano destra della “Madonna del s’ciopo” il vergognoso fucile. Successivamente la lapide dei cacciatori è stata firmata ALF. Nessuna profanazione è stata fatta, è stata resa giustizia allo sfruttamento di una immagine sacra per il solo scopo di giustificare i comportamenti violenti e vili dei cacciatori assassini, che con la Religione non hanno nulla a che fare».

Venezia, la Madonna dei cacciatori armata di fucile

Il capitello era stato voluto anni fa dal presidente della locale sezione di Federcaccia, Primo Cimarosto, cacciatore novantenne, come ringraziamento votivo per aver avuto salva la vita dalle mitragliate dei fascisti il 24 ottobre del 1944.
 
Un simbolo religioso che però ha sempre alimentato polemiche: quattro anni fa l’associazione Verdelitorale diffuse un video denunciando l’immagine della Madonna “armata”.
 
D'altra parte un simbolo comunque amato in zona se è vero che ogni anno a fine maggio decine e decine di barche con centinaia di fedeli assistono alla messa celebrata al capitello
 
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