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Allarme al camping, incendio spento

Caorle. Il rogo si è sviluppato in una casetta del Santa Margherita preso in affitto da una famiglia di stranieri

di Rosario Padovano
1 minuto di lettura
CAORLE. Allarme domenica sera al campeggio comunale Santa Margherita di via Duca degli Abruzzi, a ridosso di piazza Marco Polo. Un incendio accidentale si è infatti sviluppato attorno alle 22. 30 in uno dei moduli abitativi presi in affitto da una famiglia di stranieri per trascorrere le vacanze. I dipendenti del camping sono stati prontissimi a intervenire per spegnere le fiamme, mentre per una ricognizione intervenivano anche i vigili del fuoco dei distaccamenti di Caorle, San Donà e Portogruaro. Il loro intervento è durato fino alle 2 di notte, dopo i rilievi di natura tecnica eseguiti per valutare tutte le responsabilità. L’incendio è stato probabilmente provocato da una presa difettosa.
Tuttavia l’evento ha fatto venire in mente un episodio molto più grave, cioè il drammatico incendio del luglio scorso al Pra’delle Torri, causato dalla grave disattenzione di un turista danese. Non ha voluto rilasciare dichiarazioni Giovanni Carrer, presidente dell’azienda speciale Don Moschetta che da quest’anno gestisce oltre alla omonima residenza per anziani, anche il campeggio comunale. E Caorle ritorna nell’incubo degli incendi, dopo quanto accaduto la scorsa settimana nella zona di via Cadore a Ottava Presa, dove qualcuno, volontariamente, ha dato alle fiamme una villetta non ancora ultimata costruita dall’impresa edile dell’imprenditore Claudio Casella. L’incendio al camping Santa Margherita, invece, pone serie riflessioni. I camping sono posti sicuri o meno?
L’anno scorso, dopo i fatti inquietanti di Pra’delle Torri e Jesolo, la Prefettura aveva convocato una riunione d’urgenza, dando direttive precise che tutti, gestori e turisti, con scrupolo devono osservare proprio per evitare incidenti. Da una prima analisi eseguita dai pompieri sul posto pare che l’incendio del modulo abitativo affittato da questi turisti stranieri, sia stato provocato in modo accidentale e in qualche modo curioso. Spostando dei mobili all’interno, una presa difettosa è andata in corto circuito, innescando il rogo.
Le conseguenze sono state minime, grazie soprattutto all’ottimo lavoro dei dipendenti comunali del campeggio, la cui attenzione era stata richiamata dagli stessi turisti e anche da altri campeggiatori che si apprestavano a riposarsi. Il loro intervento tempestivo ha evitato l’inimmaginabile. Sono accorsi in rapida successione anche i vigili del fuoco dei vari distaccamenti. Le fiamme al loro arrivo erano già spente, tuttavia il modulo abitativo andava messo in sicurezza e occorreva inoltre sistemare i turisti coinvolti in una struttura adeguata alle loro esigenze, visto che le vacanze al camping Santa Margherita le hanno pagate. Anche dopo l’incendio del villino, costruito dall’impresa di Claudio Casella, nessuno dall’amministrazione ha voluto commentare il fatto.
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