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Incendio doloso in villetta a Caorle. Si teme l'ombra della 'ndrangheta

L'edificio fa parte di un'offerta in cui era entrata un'impresa di costruzioni già finita nell'inchiesta sulla mafia calabrese

CAORLE. Incendio di natura dolosa alle 2 di ieri mattina nella località di Ottava Presa di Caorle, in via Dolomiti. A fuoco il tetto di un'abitazione in costruzione riconducibile alla Nova Immobili srl di proprietà di Claudio Casella, un ex carabiniere diventato poi immobiliarista.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Portogruaro e i carabinieri della compagnia portogruarese. I danni sono ingenti, soprattutto al tetto. La Nova Immobili non è nuova alle ...

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CAORLE. Incendio di natura dolosa alle 2 di ieri mattina nella località di Ottava Presa di Caorle, in via Dolomiti. A fuoco il tetto di un'abitazione in costruzione riconducibile alla Nova Immobili srl di proprietà di Claudio Casella, un ex carabiniere diventato poi immobiliarista.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Portogruaro e i carabinieri della compagnia portogruarese. I danni sono ingenti, soprattutto al tetto. La Nova Immobili non è nuova alle cronache. Infatti nel novembre scorso fu al centro di un caso di cui si era parlato molto.

Nel 2008 i lavori per il cantiere dei villini erano stati affidati a una ditta, la Progetto Casa, di cui amministratore unico era un professionista del settore edile il cui nome era apparso in alcune inchieste sulla cosca Grande Aracri, legata alla 'ndrangheta, la mafia calabreseinsediatasi tra Emilia, Lombardia e Veneto.

Nel 2010 la Progetto Casa abbandonò il cantiere nel 2010 senza dare alcuna spiegazione.

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