L’anziano è stato ingannato dall’arrivo di un altro treno

L’incrociarsi dei due convogli è stato fatale al 78enne di origine albanese che è stato travolto mentre stava attraversando i binari alla stazione di Ceggia

CEGGIA. La dinamica è ancora oggetto delle indagini della polizia ferroviaria. Ma è sempre più probabile che l’investimento mortale avvenuto giovedì pomeriggio nella stazione di Ceggia sia stato un tragico incidente. Mentre si escluderebbero altre ipotesi. La vittima avrebbe cercato di attraversare i binari, non accorgendosi in tempo del sopraggiungere del treno. La persona che ha perso la vita è stata identificata. Si tratta di un uomo di 78 anni, di nazionalità albanese, regolarmente in Italia e domiciliato in paese. Le sue generalità, però, non sono state ancora divulgate, in attesa di riuscire ad avvisare alcuni figli e i parenti più stretti che vivono tuttora in Albania. Straziati dal dolore, i familiari residenti in Italia, che convivevano con l’anziano nel centro di Ceggia, si sono chiusi nel più stretto riserbo, chiedendo rispetto e silenzio per il dramma che si è abbattuto sulla loro numerosa famiglia.

La tragedia si è consumata intorno alle 17.40 di giovedì, quando l’anziano è stato travolto e ucciso dal Regionale Veloce 2216 Trieste-Venezia, a bordo del quale si trovavano circa 300 persone. Inutile ogni disperato tentativo del macchinista di evitare l’impatto. Per far luce sull’accaduto proseguono le indagini della polizia ferroviaria, coordinate dal pubblico ministero Carlotta Franceschetti. Sul corpo del 78enne non dovrebbe essere disposta l’autopsia. Gli inquirenti visioneranno, invece, le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti in stazione. Oltre alle testimonianze già acquisite del macchinista e del capotreno, saranno vagliate anche quelle di alcuni testimoni che, presenti in quel momento in stazione, potrebbero aver visto o sentito qualcosa.

Secondo una prima ricostruzione, l’anziano avrebbe cercato di attraversare i binari. A concorrere alla tragedia potrebbe essere stata anche una fatalità, ovvero il fatto che due treni si siano incrociati proprio all’altezza del luogo dell’investimento. Pochi istanti prima dell’incidente, infatti, è transitato per Ceggia anche un treno diretto verso Trieste. Il 78enne potrebbe essere stato tratto in inganno dalla visuale oscurata, oltre che dal mescolarsi del rumore dei due convogli, non accorgendosi così in tempo del contemporaneo sopraggiungere del Regionale Veloce 2216 che, non dovendo fermare a Ceggia, era in quel momento in piena corsa.

Giovanni Monforte

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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