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Concorso per i vigili passano i test in 162 in pista solo 14 donne

Le prove fisiche hanno bloccato un centinaio di candidati L’amarezza dei respinti: «Tagliati fuori dai sollevamenti»

di Marta Artico
2 minuti di lettura

Seconda giornata di test per i giovani aspiranti a entrare nel corpo dei vigili del comune di Venezia. Ieri mattina ai campi di atletica di San Giuliano si sono presentati i candidati che per vari motivi non avevano potuto partecipare il primo giorno: tra di loro cinque militari (passati a pieni voti) che martedì avevano un altro concorso, quello dell’Esercito, ma anche chi non era riuscito a dare il meglio di sè nelle tre prove (corsa, salto in alto e sollevamenti alla sbarra) e voleva ritentare.

Chi ce la fa. Per qualcuno la giornata di ieri (umida ma meno assolata), ha segnato la faticosa svolta, per qualche altro, invece, la conferma della bocciatura. In 162 hanno superato tutti e tre i test nelle due giornate messe assieme. Di questi 148 sono uomini, 14 le donne. Ieri, invece, tra le new entry e chi ci ha riprovato, sono passati in 19, di cui 16 uomini e solo 3 donne (due passate in extremis dopo aver visionato i filmati e le videoregistrazioni). Dei 261 che si sono presentati al quiz preselettivo la settimana scorsa, in 162 dopo le prove fisiche dovranno affrontare lo scritto e l’orale, 4 sono stati ammessi con riserva (due donne incinta e due ragazzi con il braccio ingessato). Solo 70, ricordiamo, sono tra coloro che verranno assunti per un anno. Diversi devono ancora dimostrare di avere le patenti richieste, quella nautica o quella della moto.

I bocciati. C’è chi ha affrontato le prove quasi fossero una passeggiata, giovani allenati, militari, istruttori. Per altri, invece, la delusione è stata grande. «Martedì mi hanno fregato le trazioni», racconta Andrea, stagionale a Jesolo, «oggi (ieri ndr), è stata la corsa, evidentemente ero stanco, per due secondi sono fuori». Alessandra, invece, è venuta dalla Calabria, ed è molto amareggiata: «Per me è un’esagerazione, non dobbiamo entrare in polizia o diventare carabinieri, per un sollevamento ho perso il concorso, non è giusto, ma avevo finito le forze».

Donne penalizzate. Controversa, per molte, la prova dei sollevamenti, dura e faticosa per le donne. Silvia, mestrina, è una sub, ha tutte le patenti nautiche possibili, vela e motore, ha fatto corsi di salvataggio, protezione civile, soccorso, somministrazione ossigeno, è iscritta a “gente di mare” prima categoria ed è pugile. «Eppure», racconta, «non ho superato i sollevamenti e sono fuori. Non hanno tenuto conto dell’ esperienza, forse visto che dobbiamo fare i vigili a Venezia era più utile una terza prova di nuoto. Qui, invece, sembra che interessassero solo i muscoli e la forma, insomma volevano dei bulletti». Per questo ha scritto direttamente al sindaco, perché a lei, questo lavoro, serviva per davvero. Francesca, invece, è cintura nera di karate, ha gareggiato a regionali, nazionali ed è stata selezionata per i mondiali. «Almeno le medaglie», spiega, «potevano calcolarle nel punteggio». Sara ieri ha riprovato le trazioni suscitando un grande applauso. Non ha ricette del successo, ma di tanto in tanto voga e sono diversi i vogatori che hanno passato le prove.

Messo da parte il fisico, gli aspiranti vigili dovranno cimentarsi nel test scritto. Appuntamento il 7 giugno a Ca’ Foscari.

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