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Concorso per 70 vigili primo “sì” a 261 candidati

Gli iscritti erano oltre 400, ma non tutti si sono presentati. Non sono mancati all’appuntamento una donna incinta e un ragazzo con il braccio ingessato

di Marta Artico
2 minuti di lettura

C’è chi è disoccupato, chi frequenta l’Università, chi un lavoro ce l’ha ma è in cerca di qualche cosa di meglio, la maggior parte aspira a un posto che prima o poi diventi stabile. Sono 261 i giovani che ieri mattina si sono cimentati nella prima prova per diventare agente di polizia locale del comune di Venezia: la maggior parte atletici e motivati. Tanto che quando sono stati chiamati dal comandante generale per estrarre le buste, due uomini e una donna, sono arrivati saltando un muretto alto un metro. Per affrontare le preselezioni, si erano iscritti in oltre 400, ma al palasport Taliercio, si sono presentati in 261 (60 le donne), meno, cioè, delle previsioni. Tra loro, un ragazzo con il braccio ingessato e una donna incinta, decisi a passare le prove. Lo sbarramento era stato fissato a 350 candidati, ma dal momento che il numero è stato inferiore, chi si è presentato è certo di aver superato le preselezioni e di poter accedere alle prove successive, quelle più difficoltose.

Preselezione. I candidati aspiranti agenti sono arrivati attorno alle 10, le operazioni di accredito terminate poco dopo le 11. A tutti è stata fornita una penna biro, un foglio di istruzioni, un cartellino identificativo e due codici a barre adesivi. Poi è stata estratta da 3 candidati la busta numero 1, aperta nel medesimo momento. A quel punto sono scattati i sessanta minuti per rispondere alle 70 domande.

Il test. «Con oggi (ieri ndr)», spiega il comandante Marco Agostini, «iniziamo con soddisfazione un lungo procedimento. La prova è una sorta di test psico-attitudinale, ci sono domande di logica, di matematica, di geografia e diciamo toponomastica veneziana». Copiare - ha fatto capire - serve a poco o nulla, visto il numero di domande, il tempo consentito, la tipologia del questionario, realizzato da una ditta specializzata. Per questo a differenza di altre prove, ai candidati è stato consentito portare il cellulare con sè, rigorosamente spento. Gli aspiranti vigili erano seduti l’uno distanziato dall’altro di due posti. «Vorrei sdrammatizzare», ha esordito il comandante, «fate il test con la massima tranquillità. Attenzione alle risposte, meglio non rispondere che dare una risposta sbagliata». Per ciascuna riposta esatta, è stato assegnato un punto, le risposte errate o multiple penalizzate con meno 0,33, quelle omesse con meno 0,16.

Geolocalizzazione. Tra le domande, alcune squisitamente “locali”, ad esempio, qual è il ponte più famoso di Venezia o qual è il ponte della Costituzione e che luoghi unisce. E ancora per cosa è famosa l’isola di Murano.

Esiti. Ieri pomeriggio è stata terminata la correzione e questa mattina ci sarà la pubblicazione della graduatoria, che non fa punteggio. «Mi sono sembrati ragazzi motivati, intelligenti, devo dire dotati e atletici», ha commentato il comandante Agostini. «Sono un po’ preoccupato per un ragazzo col braccio ingessato, nessun problema, martedì vedremo come fare». E la donna incinta? «Per noi non fa differenza, ha diritto alla conservazione del posto».

Lo spauracchio della prova fisica Il prossimo test, quello più temuto, è quello per testare le attitudini fisiche. Appuntamento martedì e mercoledì prossimo a San Giuliano.

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