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Venezia, manca il numero legale e salta il Consiglio sul Casinò

Il parlamentino doveva votare il nuovo piano industriale del Casinò e discutere degli asili nido

Vera Mantengoli
1 minuto di lettura

VENEZIA. L'attesissimo consiglio comunale di oggi  è saltato a causa della mancanza del numero legale. Per una persona la maggioranza non ha infatti raggiunto il numero minimo previsto che è di 18 persone.

Il consiglio di oggi era molto atteso in quanto all'ordine del giorno c'era la discussione del piano industriale del Casinò, del cambio di destinazione d'uso da residenziale a turistico dell'immobile della consigliera della lista Brugnaro, Marta Locatelli, e della questione degli asili nido.

La mattinata è infatti iniziata con un flash mob del Gruppo 25Aprile che ha esposto un cartello davanti al Comune con scritto "Due anni di governo fucsia=1600 residenti in meno". Presenti anche una quindicina di lavoratori del Casinò con i sindacati. Alle 10, quando doveva iniziare il consiglio, i capigruppo si sono incontrati ma alle 11 non era ancora iniziato nulla. Per regola se non c'è il numero legale dopo un'ora e mezza "salta" la seduta del consiglio comunale.

E alle 11.30 mancava ancora un consigliere di maggioranza per raggiungere quota 18. Marco Gavagnin (lista Brugnaro) è arrivato, a causa di un problema personale, alle 11.34. Troppo tardi, tutto è saltato e la prossima seduta del parlamentino locale è stata rinviata a mercoledì 24 alle 10.30.

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