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"Arrivano i tutor in tangenziale". La bufala diventata virale

Mestre, preoccupazione tra gli automobilisti ma l'annuncio girato tra whatsapp e facebook è falso. E anche Cav spiega: "Mai previsti tutor"

1 minuto di lettura

MESTRE. Forse anche voi negli ultimi giorni avrete ricevuto su whatsApp o letto su facebook un messaggio che inizia così: "Nel mese di maggio verranno attivati in modo sporadico i rilevatori tutor in tangenziale in entrambe le direzioni...".

Bene, non sprecate il vostro tempo ad imprecare per l'ennesimo aggeggio per il controllo della velocità: si tratta di una bufala bella e buona. 

Una bufala diventata però virale, e passata negli ultimi giorni di telefonino in telefonino, e di social network in social network, tanto che più di qualcuno ha chiamato la società concessionaria della tangenziale di Mestre (la Cav) per chiedere chiarimenti, ricevendo sempre la stessa identica risposta: "No, non è vero, non sono previsti i tutor. La notizia è falsa".

Tra l'altro il messaggio girato di telefonino in telefonino fa generico riferimento a una tangenziale, senza però specificare quale sia la tangenziale, ma è chiaro che, a chi abita nel Veneziano, è subito venuta in mente la tangenziale di Mestre.

E' chiaro che in molti, dopo aver ricevuto il messaggio, si sono preoccupati, anche perché proprio nelle scorse settimane di autovelox - in quel caso veri - ne sono stati attivati, ad esempio in via Martiri e in via della Libertà, o sulla camionabile tra Marghera e Spinea. 

La Cav un progetto per l'installazione di alcuni tutor ce l'ha nel cassetto - come avevamo scritto già in passato - ma riguarda l'autostrada A4 (il Passante di Mestre) e non la tangenziale, e in ogni caso se ne riparlerà solo tra alcuni mesi.

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