Malore in auto, muore davanti al figlio

Luigi Zornetta, 48 anni, si è accasciato al volante e la vettura è finita fuori strada. Illeso il ragazzo rimasto sotto choc

CALTANA. «Papà ha preso sonno mentre guidava». In realtà, era morto. Un malore fatale al volante mentre porta il figlio a scuola, poi l’uscita di strada sotto gli occhi attoniti del ragazzino appena dodicenne, seduto in macchina con lui. Poche parole pronunciate ai soccorritori che lo hanno appena tirato fuori dall’abitacolo, per dire che sì, lui sta bene, ma papà non rispondeva più, si era addormentato. Purtroppo, per sempre.

Il dramma si è consumato ieri mattina, poco prima delle 8, sulle strade del Graticolato romano, a poche centinaia di metri dal cimitero di Caltana. Vittima un geometra di 48 anni, Luigi Zornetta, che stava accompagnando il figlio a scuola, come ogni mattina.

Improvvisamente, in via Pianiga, non lontano dall’incrocio con via Caltana, in direzione Pianiga, l’uomo ha accusato un malore mentre era alla guida della sua Fiat Punto, in pieno rettilineo, accasciandosi sul volante e finendo con l’auto nel fosso che costeggia la strada.

Fortunatamente la bassa velocità e, nonostante l’ora di punta, il traffico non troppo sostenuto in quel tratto, non ha provocato conseguenze per altri mezzi e soprattutto per il piccolo passeggero, rimasto praticamente illeso.

Il ragazzo però ha visto il padre perdere i sensi davanti ai suoi occhi, senza poter far nulla per salvarlo, ucciso probabilmente da un infarto. Inutile l’intervento dei soccorsi, con l’arrivo dopo pochi minuti dell’ambulanza di Mirano e dei vigili del fuoco di Mira.

L’uomo è stato estratto dall’abitacolo già privo di sensi e a nulla sono servite le manovre di rianimazione sull’asfalto. Sotto shock il ragazzino, aiutato a uscire dall’auto e allontanato dal luogo del dramma: ha raccontato ai soccorritori di aver visto il padre addormentarsi sul cruscotto dell’auto, poi finita senza controllo fuori strada. Un racconto che ha fatto subito propendere i soccorritori per l’ipotesi del malore: Zornetta dunque non sarebbe morto per le conseguenze dell’uscita di strada. L’auto tra l’altro non si è ribaltata e non ha riportato grossi danni. Il canale di scolo dentro il quale è finita era poco profondo e con poca acqua.

I rilievi, effettuati dalla polizia locale sono proseguiti nel corso della mattinata, per ricostruire l’esatta, seppur semplice, dinamica dell’incidente. Via Pianiga è rimasta chiusa e sul posto è stata fatta intervenire anche un’autogru per riportare il mezzo in carreggiata. Serviranno invece ulteriori esami per stabilire le esatte cause del decesso del quarantottenne, molto conosciuto a Santa Maria di Sala, dove aveva vissuto fino a pochi mesi fa, alle spalle di Villa Farsetti, prima di trasferirsi con la compagna in via Desman, a Zianigo di Mirano. Padre di due figli, Zornetta era uno stimato geometra, che per trent’anni aveva collaborato con il noto studio di architetti Carraro e Simi, nel capoluogo salese. «Un collaboratore preparato e un professionista serio e competente», è il ricordo dell’architetto Marcello Carraro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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