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Candiani vietato agli atei domani scatta la protesta

Bocciata l’ iniziativa del circolo Uaar sulle cellule staminali. «Noi discriminati» Già l’anno scorso la lettura del libro della Marzano fu esclusa da Marzo Donna

di Fancesco Furlan
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Circolo Uaar (l’Unione degli Atei) escluso dal centro culturale Candiani. La storia si ripete ma questa volta, per protesta, è stato organizzato un flash-mob, con cartelloni e volantini. Domani, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, proprio davanti al Candiani. Ricordate il caso dei “Monologhi della Vagina” - lo spettacolo teatrale che ha fatto il giro del mondo ed è stato interpretato anche da Whoopi Goldberg - e della lettura dei testi tratti dal libro “Papà, mamma e gender” della filosofa Michela Marzano? Un anno fa i due appuntamenti promossi, rispettivamente a Carpenedo e a Favaro, dal circolo Uaar (l’unione degli atei) di Venezia vennero esclusi dalla programmazione della rassegna del Comune “Marzo Donna”, alimentando un bel po’ di polemiche. Anche se non in linea con il punto di vista dell’amministrazione, perché escluderli dalla rassegna, negando loro visibilità? Ora la storia si ripete. Dal 2009 a oggi il circolo ha organizzato al centro culturale Candiani quasi cento incontri per confrontarsi su temi dell’attualità e della cultura. Grazie al circolo i mestrini hanno avuto la possibilità di incontrare personaggi come Margherita Hack, di discutere di Ogm, sessualità ma anche storia (con Mario Isneghi), o teatro.

Da un paio di mesi però la casa culturale di Mestre ha deciso che può fare a meno delle iniziative del circolo. «Dai rappresentanti della giunta del Sindaco Brugnaro ci è stato comunicato, con spiegazioni non molto precise», spiegano dal circolo, «che i nostri incontri non sarebbero più stati parte del progetto culturale del Comune e dunque stop alle nostre iniziative al Candiani. Niente locandine e bolli di affissione. Era già successo per Marzo Donna quando ci avevano bocciato i monologhi della vagina e altri eventi, e adesso ci hanno dato la spintarella finale e buttato giù dal palco cittadino». L’ultimo incontro proposto - venerdì alle 17 all’Officina del gusto si parlerà di cellule staminali con due esperti di biologia molecolare dell’Università di Padova - è stato bocciato, troppo scientifico. «Siamo sconcertati e probabilmente anche discriminati», spiegano dal circolo, «così il Centro culturale pubblico Candiani non è più di tutti i cittadini». Per questo domani scatterà la protesta, fatta di volantini e cartelloni.

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