Oltre 70 itinerari a piedi ecco i vigili di prossimità

Incentivi per gli agenti che raccoglieranno segnalazioni da residenti e negozianti I percorsi stabiliti dal progetto sono 36 in centro storico e 40 a Mestre e quartieri

Più punti se si «riducono al minimo le pause fisiologiche e la pausa pranzo (da rinviare a fine lavoro)» e più punti se ci si impegna nella «polizia di prossimità».

È questo un altro dei progetti speciali incentivanti promossi dal Comune e riservati agli agenti della polizia municipale. Nel progetto il Comune ha individuato 76 itinerari in tutto il Comune, 36 nel centro storico e nelle isole, e 40 tra il centro di Mestre e i quartieri. Il progetto, come si legge nel documento del progetto, prevede «la possibilità di dedicare fino a sei pattuglie per ciascuno dei turni diurni, per coprire un itinerario, attuando contatti diretti con i residenti o gli operatori economici e raccogliendo una mole di informazioni utili all’operare dei servizi operativi, nonché tutte le segnalazioni della cittadinanza su situazioni che incidono sulla sicurezza percepita». Insomma, il Comune vuole sì vigili che stiano sulla strada, ma anche vigili che sappiano dialogare con i negozianti e i residenti, rompendo la diffidenza di quest’ultimi, e raccogliendo informazioni utili per la gestione della sicurezza della città. «La pattuglia al termine del servizio giornaliero», si legge ancora nel documento, «dovrà redigere un rapporto contenente tutte le informazioni raccolte». Più saranno le segnalazioni e più saranno i punti incassanti dagli agenti della polizia municipale. Qualche esempio: per ogni ora o frazione di pattugliamento i vigili conquisteranno 0,1 punti e lo stesso punteggio incasseranno per ogni segnalazione raccolta da un negoziante o da un residente. Per ogni «rapporto redatto in modo corretto e puntuale» i punti saranno 0,2. Dei 76 itinerari individuati, 11 sono a San Marco - di cui 6 in area marciana - 21 sono quelli a Mestre, e in particolare 3 riguardano l’area della stazione ferroviaria. Il primo itinerario va da via Trento a via Ca’ Marcello, comprendendo i sottopassi; il secondo riguarda l’ultimo tratto di via Piave, tra piazzale Favretti e via Cavallotti; il terzo invece riguarda il quadrilatero compreso tra via Trento, via Decorati al valor civile, piazzale Bainsizza e i giardinetti di via Sernaglia. Anche questo progetto - come gli altri - è al centro delle polemiche e del dibattito dei dipendenti, dopo che solo la Cisl Funzione pubblica ha firmato il contratto collettivo decentrato integrativo. All’inizio della prossima settimana ci saranno le assemblee, poi il contratto sarà sottoposto a referendum - da martedì a giovedì - dei circa 3mila lavoratori. Mentre già le altre sigle sindacali si preparano a ricorrere al giudice del lavoro.

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