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Irene Pitzalis, l’unica “barbiera” in città

È figlia d'arte, soprannominata Figaro, ed è la sola “barbiera” in attività a Venezia. Un record, certo, anche se quando Irene Pitzalis (nella foto) parla di quest’ultimo aspetto osserva: «Non mi...

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È figlia d'arte, soprannominata Figaro, ed è la sola “barbiera” in attività a Venezia. Un record, certo, anche se quando Irene Pitzalis (nella foto) parla di quest’ultimo aspetto osserva: «Non mi stupirebbe essere la sola donna a fare in Europa un mestiere che rimane tipicamente maschile». Di origine sarda, 45 anni, ha imparato l’arte del taglio di barba e capelli osservando il padre Giovanni nella sua bottega storica al ponte di S. Antonio, due passi da campo San Lio. E quando parla del suo lavoro, non nasconde la passione che la anima. «Non avevo voglia di continuare a studiare», ammette, «e così ho cercato di seguire le orme di mio padre. Lui iniziò a fare il barbiere da dipendente nei primi anni Sessanta in Riva degli Schiavoni, poi nel 1968 aprì questa attività in proprio. A 8 anni ho invece iniziato a fare il primo shampoo ai clienti durante le vacanze di Natale e Pasqua, perché a quei tempi non si andava tanto in giro da piccoli. Poi fare il barbiere è diventato davvero il mio mestiere, e non è facile perché bisogna saperci fare con la forbice e il rasoio tra sfumature, taglio e rasatura. Fare bene la barba non è cosa da tutti, ci vogliono esperienza e capacità». Il risultato è una clientela fidelizzata da tempo. «Un uomo più volte l’anno arriva perfino da Vienna, perché poi ha la madre qui a Venezia», prosegue Irene Pitzalis. «Il mio sogno sarebbe stato quello di fare la stilista, ma alla fine anche per fare barba e capelli a un uomo ci vuole stile. E questo lavoro lo amo e i clienti lo sanno. Una curiosità? Beh, nella mia bottega si fa come ai vecchi tempi: non si prende la prenotazione, ma ci si mette seduti ad attendere il proprio turno. E tutti lo rispettano. Peccato che in giro tante persone stiano svilendo quest'arte, ma io non mollo e vado avanti». (s.b.)

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