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Boom di italiani su tutto il litorale «Un bel segnale»

La stagione turistica parte a gonfie vele nonostante il meteo Gli albergatori: «Gli ospiti chiedono preventivi per l’estate»

di Giovanni Cagnassi
2 minuti di lettura

JESOLO. Un ponte tutto italiano. È il “ponte naturale”, così definito dagli operatori del turismo, nei giorni del 25 Aprile, che segna una forte presenza di famiglie e turisti del Bel Paese, arrivati un po’ da tutto lo stivale.

Sul litorale della costa veneziana, circa 200 mila presenza stanziali, forze qualcosa più di Pasqua grazie a più alberghi aperti e gruppi molto numerosi. Il segreto sono i prezzi competitivi, la ristorazione di livello, le previsioni meteo che condizionano le scelte last minute.

Lavorano a pieno ritmo gli alberghi, ma anche residence e appartamenti. Tante le richieste nei camping, soprattutto verso Cavallino Treporti. Invasione di turisti e pendolati anche a Bibione e Caorle, mentre sta per aprire la stagione anche a Eraclea Mare.

I camping verso Caorle lavorano a pieno ritmo, così come tutte le attività i questo tratto di litorale. Domenica di pienone anche a Sottomarina.

Se la Pasqua, a più 6 per cento in termini complessivi, era stata condizionata dai tanti stranieri, austriaci, tedeschi e svizzeri in primis, questi giorni di vacanza sono già oltre il più 2,5 per cento di turisti italiani, media nazionale, e veleggiano verso vero il 3 per cento di aumento rispetto allos corso anno.

«Un ottimo segnale per l’economia nella sua globalità», dice il presidente della Confturismo Veneto, Marco Michielli, «segno di ripresa e del fatto che le famiglie italiane hanno qualche risorsa in più da destinare alle vacanze. Hanno giocato a nostro favore, le previsioni meteo, i prezzi competitivi, l’ottima promozione turistica».

Una nota positiva per Jesolo, la presenza registrata di famiglie italiane arrivate per la prima volta nella località scegliendo questo assaggio di stagione. «Chiedono molti preventivi per l’estate», spiega il presidente dell’Aja, Alessandro Rizzante, «sono arrivati in questi giorni e hanno scelto Jesolo in luogo della costa friulana, romagnola, toscana, che rappresentavano le vacanze tradizionali per il centro Italia soprattutto, ma non solo. È un dato positivo, forse per la cassa di risonanza che abbiamo avuto in questi mesi su temi turistici, come ad esempio il successo della nostra scuola Its di Turismo a livello nazionale, e tanti altri nostri marchi di qualità. Abbiamo seminato bene in questi anni e adesso raccogliamo i frutti».

Jesolo sta già impiegando qualcosa come 1500 lavoratori stagionali, destinati a raddoppiare molto presto, per lo più negli alberghi che sono un centinaio. Prossimo appuntamento è il primo maggio, altro ponte, per il quale si attendono ancora prenotazioni all’ultimo minuto secondo il meteo.

Sul fronte del traffico, tanti pendolari si sono aggiunti ai turisti stanziali e già ieri mattina le auto erano in coda verso Caposile. Al Kris bar, classico termometro del traffico assieme al ristorante dirimpettaio la Cacciatora a Caposile, i gestori hanno notato le auto incolonnate già verso le 9 del mattino per poi proseguire con un lungo serpentone per tutto l’arco della mattinata. Punte di quattro o cinque chilometri di coda, fortunatamente scorrevole, sicuramente un segnale per il litorale che si risveglia e si prepara all’estate sotto i migliori auspici.

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