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«Pronti ad acquisire le quote Save per far crescere ancora il Nicelli»

Parla l’ad di Sace, la società che entro maggio conta di avere il controllo totale dello scalo del Lido di Venezia. «Pronti a sederci davanti al notaio per definire i dettagli. Abbiamo rilevato una società sana»

Simone Bianchi
2 minuti di lettura

LIDO. Chiusa l’acquisizione delle quote dell'aeroporto Nicelli in possesso di Comune e Camera di Commercio, il prossimo passo della Sace di Biella sarà fatto con Save. Entro metà maggio il gruppo di Enrico Marchi potrebbe infatti cedere anche la sua partecipazione nello scalo lidense. E la Sace, a quel punto, avrà l’intero pacchetto azionario della società di gestione del Nicelli. La scorsa settimana si è infatti completato il passaggio delle quote pubbliche di Comune e Camera di Commercio (50,77 per cento). La Sace ha versato i 61.500 euro che corrispondevano a quanto offerto nelle buste per la gara bandita da Ca’ Farsetti nell’ottobre scorso. Ora rimane da acquisire il 49,23 per cento in possesso di Save, che ancora in autunno ha confermato la volontà di cederle tutte per disimpegnarsi dall'aeroporto dell’isola. Il prezzo farà riferimento, come previsto dal bando pubblico, in proporzione a quanto la società piemontese ha già pagato al Comune e alla Camera di Commercio. Quindi si può stimare in circa 60 mila euro ulteriori.

A spiegare la situazione è l’architetto Carlo Castiglioni, amministratore delegato di Sace, società di gestione dell'aeroporto di Biella, e controllata da Air Vergiate di cui è presidente.

Quali saranno i prossimi passi che farete?

«Con Save abbiamo già dialogato in merito a questa vicenda, quindi dobbiamo solo sederci davanti a un notaio per definire i dettagli e ottemperare a quanto serve in questa seconda fase. Poi, una volta in possesso dell’intero pacchetto azionario di Nicelli Spa, andremo alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione. La speranza è di farcela entro fine maggio».

Poi dovrete affrontare il passaggio con Enac.

«Sì, e discuteremo del rinnovo della concessione del sedime aeroportuale, un passo fondamentale per il futuro del Nicelli e delle attività da svolgere. Ci auguriamo che tutto sia a posto e che si vada rapidamente alla firma. Siamo sereni perché sappiamo che questo passo era previsto dal bando e che sarebbe stato in carico di chi andava ad aggiudicarsi le quote».

Come giudica la situazione attuale della Nicelli spa?

«È una società sana, e questo grazie al grande lavoro svolto negli ultimi anni dal presidente uscente, l’ingegner Maurizio Milan. Una società di gestione efficiente. Prima delle dimissioni del Cda uscente, la Nicelli Spa ha chiuso il bilancio in attivo, senza avere debiti e con numeri in continua crescita sul fronte del traffico aereo e delle altre attività aeroportuali. Anche in questi primi mesi del 2017».

Come vi inserirete nel contesto del Lido e su cosa puntate per il rilancio di questo aeroporto?

«Da parte nostra c'è l’assoluta consapevolezza delle peculiarità dell'aeroporto del Lido. Una infrastruttura in completa simbiosi con la sua isola e con Venezia, e da questo partiremo per comprendere cosa poter fare in futuro, ma senza proclami ora. Il Nicelli ha già basi solide per poter crescere nei prossimi mesi, ed è quello che ci auguriamo di poter assicurare».

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