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Palasport gremito per l’ultimo saluto ad Alberto Bettin

A Camponogara centinaia di persone al funerale del ragazzo di 15 anni morto in un incidente in moto

di Alessandro Abbadir
1 minuto di lettura

PROZZOLO. «Ora i genitori e gli amici non saranno più soli. Avranno sempre accanto il loro angelo, Alberto». Queste le toccanti parole con le quali nel palazzetto dello sport di Prozzolo, il parroco don Simone ha salutato Alberto Bettin, il ragazzo di 15 anni morto a causa di un incidente in moto venerdì scorso.

A dare l’ultimo saluto ad Alberto c’erano ieri pomeriggio oltre 2000 persone. Il palazzetto dello sport era gremito e le persone facevano anche fatica ad entravi. La bara bianca con le spoglie mortali di Alberto, è arrivata accompagnata dai cori dei giovani e con una musica gioiosa a rimarcare la grande allegria di un ragazzo strappato troppo presto alla vita.

Alberto Bettin con il suo "cinquantino" enduro era finito fuori strada in via della Pace di Camponogara. Non nè patentino nè casco.

«Ho visto», ha detto don Simone avvicinandosi ai genitori, «tante foto di Alberto in casa vostra, e il filo conduttore di quelle immagini è sempre stato il suo sorriso. Accanto al palo dove Alberto è caduto giovedì scorso c’era Gesù che lo ha preso per mano e lo ha portato in paradiso. Ora come un angelo veglierà su tutti».

Al palazzetto dello sport c’erano tantissimi amici di Alberto, sia del paese che dell’istituto tecnico industriale Pacinotti di Mestre, in cui era iscritto alla prima sezione meccanica. C’erano anche tantissimi genitori molti insegnanti e i rappresentanti del Comune di Camponogara che prevedendo che la piccola chiesa del paese non sarebbe bastata a contenere la gente venuta a dare l’addio ad Alberto, ha messo a disposizione la capiente struttura sportiva.

Dopo la cerimonia funebre hanno seguito il mesto corteo nel camposanto, circa 200 persone nonostante la pioggia.

Intanto sul versante delle indagini la dinamica dell’incidente ricostruita dai carabinieri di Vigonovo, è abbastanza chiara. Il ragazzo giovedì scorso ha perso il controllo della moto ed è caduto contro un palo di ferro e poi contro dei profilati di cemento che si trovavano a lato della carreggiata: impatto risultato fatale.

A causa delle ferite riportate è infatti morto in ospedale a Mestre. Per ora il sostituto procuratore di Venezia Stefano Ancilotto non ha aperto alcun fascicolo a carico dei genitori. Albero Bettin risiedeva nella frazione camponogarese in via della Resistenza, era l’unico figlio di Michele, dirigente della Federcalcio, e della mamma Maria Biasiato, casalinga.

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