«Caro futuro sindaco aiuta i piccoli negozi»

A Mirano la Confcommercio presenta i desiderata in vista del voto di giugno «Priorità ad attività di vicinato, accesso alla piazza e calendario delle iniziative»

MIRANO. Una Mirano più vivibile, con più negozi ma dicendo no alla pedonalizzazione spinta del centro che, al contrario, dovrà essere accessibile alle auto, stabilire un calendario di tutte le iniziative in programma. Questa la lista della spesa che Confcommercio del Miranese propone ai candidati sindaco in vista delle elezioni dell’11 giugno e a chi governerà la città dalla prossima estate.

Negozi di vicinato. A inizio 2017, l’associazione di categoria ha proposto a tutti i sindaci del comprensorio di approvare una delibera che freni la chiusura delle attività sotto casa prima che sia troppo tardi. Sinora solo il Consiglio di Santa Maria di Sala ha accolto la sfida ma altri comuni, da Noale a Scorzè, si sono detti disponibile a far arrivare in aula il documento. Il presidente di Confcommercio Miranese Ennio Gallo aspetta un cenno anche da Mirano. «Serve un segnale» spiega «perché vogliamo contrastare gli effetti collaterali della grande distribuzione sui consumatori, che devono tornare a essere prima di tutto cittadini. Ricordiamoci che la chiusura per mancanza di competitività degli esercizi tradizionali non evidenzia una maggior efficienza del sistema distributivo locale ma, semmai, eliminare un servizio sociale che penalizza proprio le fasce più deboli».

Accesso alla piazza. Va bene la movida ma rendere il centro tutto pedonale non è la soluzione migliore per Confcommercio. E chiede un impegno all’attuale sindaco Maria Rosa Pavanello e agli altri candidati. «Di tanto in tanto» continua Gallo «esce questa proposta da comitati locali e associazioni. Ancora a settembre 2015, avevamo chiesto a Pavanello di esprimersi in modo formale anche se, va detto, ha declinato in più occasioni le proposte di chiusura avanzate da questi gruppi di interesse. Da sempre siamo contrari alla proposta di pedonalizzare la piazza, perché avrebbe degli effetti perversi sulle attività economiche del centro e, di conseguenza, sulla vita stessa del centro».

Calendario. Dalla Regione arriva un provvedimento per regolare tutte le iniziative in Veneto, che dovranno essere inserite in agenda per mettere ordine nel rapporto tra proposte temporanee e pubblici esercizi. «I candidati applichino questa norma» prosegue Gallo «perché anche a Mirano sagre e fiere ha spesso superato la sfera della tradizione, dei prodotti tipici e di momenti benefici».

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