Autovelox, da venerdì scattano le multe

Ieri invece si sono spente le telecamere delle Ztl, con l’eccezione dell’asse Pio X, Manin e San Rocco e di via Brenta Vecchia

Telecamere delle Ztl spente, occhi elettronici degli autovelox accesi.

Autovelox accesi. Terminerà con la mezzanotte di giovedì 20 aprile la fase di sperimentazione dei cinque nuovi autovelox in città. E quindi da mezzanotte e un minuto di venerdì 21 scatteranno le prime multe. In questi Comune e Città Metropolitana completeranno l’installazione dei segnali di preavviso e quelli indicanti il limite di velocità massimo da tenere per non incorrere in sanzioni. Nel dettaglio, per i due autovelox che si trovano, verso Venezia, prima del Ponte della Libertà, uno sotto il cavalcavia di via Torino e l’altro prima dell'ingresso in via Pacinotti, il limite orario sarà di 70 chilometri orari mentre per i tre autovelox sulla regionale 14 - nei due sensi di marcia dei tunnel di via Martiri della Libertà, tra San Giuliano e Treviso e il terzo dopo il cavalcavia oltre via Pasqualigo, verso la rotatoria del Terraglio - il limite è di 90. Per quanto riguarda infine l'autovelox di competenza della Città Metropolitana, lungo la camionabile per Spinea, il limite è di 70 chilometri orari. Sempre dal 21 sarà acceso anche l’autovelox, sempre gestito dalla Città metropolitana, che si trova lungo la stessa camionabile, a Spinea, dove i limite però è di 50 chilometri orari.

Ztl, telecamere spente. Automobilisti ancora timidi, dubbi davanti ai cartelli e alle telecamere spente, e la paura di imboccare la strada sbagliata, anche se già da tempo, nel fine settimana, si spengono le telecamere di alcune Ztl (Zone a traffico limitato). La novità è che da ieri si sono spente definitivamente, e lo rimarranno fino al prossimo 31 luglio. Ieri è quindi iniziata la rivoluzione della viabilità in centro, accolta come una liberazione dai commercianti e con sentimenti contrastanti da parte dei residenti, che negli anni passati per l’istituzione delle Ztl si erano molto battuti anche se poi - con l’arrivo delle corsie del tram - il disegno originario è stato ampiamente modificato, rendendo difficile e confuso l’accesso al centro di Mestre. Per questo i commercianti del centro sperano che lo spegnimento definitivo delle telecamere - così da evitare le domande del tipo: «Ma oggi si può transitare oppure no?» - invogli le persone a raggiungere il centro.

Le zone interessate. E così, da ieri a fino al 31 luglio, le telecamere resteranno spente sull’asse via Torre Belfredo e via Garibaldi. Libero accesso anche nelle vie Filzi, Sauro, Antonio Da Mestre, quest’ultime non vigilate da telecamere. Occhi elettronici spenti anche lungo la corsia riservata al tram di via Cappuccina, nel tratto compreso tra via Tasso e via Olivi, in direzione di Mestre centro; e anche all’accesso alle corsie riservate di via Colombo, in entrambe le direzioni di marcia, nel tratto compreso tra viale San Marco e via Bissuola, forse uno dei passaggi più importanti della città. Le telecamere restano invece accese ai varchi delle vie Pio X, Manin e San Rocco. E anche nella Ztl di via Brenta Vecchia, a tutela dell’area pedonale di via Poerio, a ridosso di piazza Ferretto. Ieri, spiegano i vigili urbani, non sono stati registrati particolari disagi, anche se la vera prova del nove probabilmente sarà al rientro dalle ferie pasquali, quando i mestrini cominceranno a prendere confidenza con le nuove strade transitabili a tutti, mescolandosi a bus e tram.

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