Il recupero delle batterie Amalfi e Pisani

Un percorso tra le fortificazioni del Risorgimento fino alla Grande Guerra come ulteriore attrazione

CAVALLINO. Chi ama Cavallino-Treporti per le spiagge d’ora in poi lo apprezzerà anche per la sua storia che non tutti ancora conoscono. Non passano infatti inosservate le torri telemetriche, le imponenti batterie o i bunker costruiti a poca distanza dal mare, i depositi di munizioni, le caserme, i rifugi. Compongono un antico sistema costiero di 200 fortificazioni che risale ancora al Risorgimento, si è sviluppato nei primi anni del ’900, poi tra i due conflitti mondiali, ed ora è destinato a diventare un punto di forza del turismo locale costituendo un sistema museale a cielo aperto. Un’opportunità che non è certo sfuggita all’amministrazione comunale che, dopo un lunghissimo iter, quest’anno aprirà un nuovo percorso storico completando la valorizzazione delle batterie Amalfi e Pisani, due delle imponenti fortificazioni del litorale. Proprio per celebrare la chiusura dei lavori di restauro conservativo, il 24 maggio l’amministrazione ha organizzato una cerimonia per la consegna dei due siti storici alla città.

«Il 24 maggio scorso, anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale», spiega il sindaco Roberta Nesto, «avevamo segnato l’inizio del passo conclusivo che restituirà a Cavallino-Treporti un pezzo della sua storia, in una nuova veste, con la possibilità di far crescere il nostro territorio dal punto di vista storico-culturale e turistico, e l’obiettivo di creare un circuito museale all’aria aperta che darà prospettive ai giovani e nuova opportunità di allungamento stagionale. Il progetto della batteria Pisani, oltre al restauro, prevede la riorganizzazione funzionale degli spazi per le esposizioni, alcuni spazi per i percorsi museali, sale audiovisivi, un book shop, la caffetteria e servizi dedicati ai turisti. Batteria Amalfi diverrà un museo di se stessa, con la sua cannoniera e le due stazioni elettrogene. Interventi importanti, quelli alle due fortificazioni, del costo complessivo di 3 milioni, finanziati dalla Regione per 2 milioni e 100 mila a cui abbiamo aggiunto 900 mila di fondi comunali».

«Il 24 maggio prossimo», conclude il sindaco, «invece sarà un punto di arrivo di questo percorso che rientra nel progetto “Diamo un futuro al passato” perché ridaremo alla città queste due fortificazioni, e aprirà il progetto del circuito museale diffuso. Le batterie Pisani ed Amalfi saranno aperte al pubblico solo il 24 maggio. Il nostro intento è quello di offrire una serie di eventi per creare un luogo legato alla cultura e alla storia per farlo diventare nel tempo un polo culturale aperto tutto l’anno». (f.ma.)

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