Nuovo bando, adesioni con il contagocce

Accoglienza di migranti: la Prefettura cerca 2.509 posti nell’area della Città metropolitana

Migranti che transitano e migranti che arrivano per essere ospitati. Questi ultimi sono quelli che più degli altri fanno discutere e fanno alzare le barricate. Il prefetto Carlo Boffi è impegnato, come lo è stato il suo predecessore Domenico Cuttaia, a recuperare posti gestiti direttamente da Comuni o dalle cooperative per garantire la copertura della quota di richiedenti asilo assegnata alla nostra provincia. Ma anche l’ultima gara d’appalto non sta dando grandi frutti. Il prefetto non si aspettava qualche cosa di diverso, comunque.

La Prefettura è a caccia di 2.509 posti nell’area della Città metropolitana di Venezia per l'accoglienza e l’assistenza ai migranti nel periodo compreso tra il primo giugno e il 31 dicembre di quest’anno, con la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata fino al 31 luglio. Il nuovo bando è stato pubblicato il 24 marzo. La Prefettura è alla ricerca di strutture di «accoglienza temporanea, con capienza massima, in via tendenziale, di 60 posti ciascuna». Buoni propositi che, come sa bene anche il prefetto Carlo Boffi, finiranno per schiantarsi contro la volontà di molti sindaci contrari all'ospitalità, e capaci di fare pressione anche sulle realtà - come cooperative o associazioni - che potrebbero avere disponibilità di alcuni alloggi ma che preferiscono stare alla larga da quei comuni pronti a mettere i bastoni tra le ruote dell'accoglienza. E infatti solo una minima parte dei posti richiesti, per il momento, sono stati coperti. Questo vuol dire che con sempre maggiore difficoltà si riuscirà ad alleggerire il centro di accoglienza di Cona.

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