«Romea, la variante ovest taglia tutti i centri urbani»

Chioggia. Il tracciato suggerito dal M5S non incrocia i fiumi Brenta e Bacchiglione evita le frazioni tranne Cavanella, dove il percorso sarà comunque ridisegnato

CHIOGGIA. Una variante a ovest per risolvere tutti i nodi urbani della Romea. Questa la proposta che l’ammministrazione Cinque Stelle ha presentato e difeso nei giorni scorsi, rigettando l’ipotesi della variante a est di Sant’Anna proposta da Anas. Il tracciato grillino non incrocia i corsi d’acqua, si innesta sulla regionale di Cavarzere all’altezza di Brenta d’Abbà e taglia via tutte le frazioni a esclusione di Cavanella, per la quale sono state comunque proposte delle migliorie.

Il gruppo consiliare Cinque Stelle torna a difendere la proposta del sindaco dopo le accuse mosse dal comitato per la Legge speciale regionale per Chioggia che lo ha più volte accusato di non aver condiviso con la città le osservazioni da presentare ad Anas e di non aver bocciato con convinzione l’ipotesi a est. «Abbiamo una nostra proposta di variante», spiega il consigliere Daniele Padoan, «che passando a ovest di Sant’Anna e girando verso nordovest, senza mai incrociare i fiumi Brenta e Bacchiglione, va a raccordarsi alla regionale 105. È un tracciato ideale per il nostro territorio perché, passando ai margini geografici dell’area comunale, evita il passaggio per qualsiasi centro abitato e, cosa non di secondaria importanza, permette qualsiasi spostamento all’interno del territorio comunale senza doverla mai attraversare. Questa alternativa si aggiungerebbe all’attuale tracciato e all’Arzerone, agevolando notevolmente lo smaltimento del traffico nella bella stagione».

Secondo il M5S nessun’altra variante in discussione presenta gli stessi vantaggi. «La variante Arzerone (sostenuta dal comitato)», precisa Padoan, «è già stata bocciata da Anas, sia per i problemi di stabilità idrogeologica che si verrebbero a creare facendo passare il traffico pesante sull’argine di un fiume, sia per l’elevato costo del ponte sul Brenta. Non capisco l’ostinazione a sostenere un progetto che, oltre a non essere finanziato, interessa una strada di proprietà della Città metropolitana che ha dimostrato disinteresse a raffrontarsi con Anas».

I Cinque Stelle precisano anche di aver chiarito in più occasioni la loro contrarietà alla variante a est di Sant’Anna. «La nostra valutazione è stata nettamente negativa», precisa il capogruppo Paolo Bonfà, «perché questa variante nel tentativo di risolvere un problema ne creerebbe di peggiori. Dovendo attraversare aree sottoposte a tutela ambientale, ci potremmo ritrovare tra qualche anno, dopo aver speso soldi pubblici in progetti, a non poter proseguire l’opera. Inoltre bloccherebbe un eventuale sviluppo verso est di Sant’Anna e limiterebbe gli spostamenti dei residenti».

Elisabetta Boscolo Anzoletti

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