Microfoni aperti al debutto di Articolo Uno

Il movimento degli ex Pd riempie l’auditorium Plip, Trabucco portavoce. «Già duecento adesioni»

«La partecipazione fa ben sperare: sala piena, gente richiamata dal semplice tam tam per una assemblea che si è svolta con modalità nuove, senza interventi precostituiti e con i microfoni aperti al dialogo perché tutti hanno potuto parlare». Il deputato Michele Mognato si dice soddisfatto della prima uscita di Articolo 1, il movimento dei democratici progressisti, nato dalla scissione nel Pd dei bersaniani.

All’auditorium della Plip a Carpenedo ieri c’erano tutti i parlamentari veneziani che hanno aderito al movimento: oltre a Mognato, Davide Zoggia, il senatore Felice Casson, Delia Murer. «Ma c’erano anche ex del Pd e altri che vengono da esperienze diverse e che ora vogliono esserci», ricorda il deputato, ex vicesindaco a Venezia. In sala anche il sindaco di Salzano, Quaresimin che ha aderito al movimento assieme al presidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Gianluca Trabucco, destinato nei prossimi giorni ad assumere il ruolo di primo portavoce provinciale del Movimento.

E poi la consigliera comunale di Cavarzere, Fabian. Tanti gli ex iscritti del Pd, altri che sono senza tessera da tempo e che volevano capire le mosse della nuova formazione politica. «Tanta gente e tanta curiosità sono davvero una bella attestazione. Nel veneziano siamo già a più di 200 adesioni», aggiunge Davide Zoggia.

«Non siamo gli ex del Pd, non è questa una operazione nostalgia. E se le porte sono aperte a quanti lasciano il Partito Democratico, lo sono soprattutto a quanti da tempo non hanno un partito», ribadisce Zoggia. «Venezia in questo senso ci appare un terreno fertile», dice il deputato, che precisa: «Questo perché a Venezia il renzismo ha particolarmente fallito e non parlo solo di questioni nazionali come il lavoro o la scuola dove oramai per il partito di Renzi non vota più nessuno ma anche per questioni locali come il patto per Venezia siglato con Brugnaro prima del referendum e che ha lasciato un solco profondo in tanti».

Tra gli interventi oltre a quello di Mognato e Trabucco anche quello, conclusivo di Delia Murer. Laura Fincato, assente per precedenti impegni, ha già ufficializzato la propria adesione al movimento.

«Siamo un movimento, non un partito, che si sta costruendo dai fondamenti e su questioni come il lavoro, il sapere, l’universalità di temi come la sanità abbiamo molto da dire e fare per cambiare questo paese con un pavoro di politica attiva», aggiunge Mognato. Ora si è alla ricerca di una sede in città, un quartier generale del movimento che al momento non punta a riempirsi di circoli ma piuttosto a raccogliere sempre più consensi ed essere una nuova voce nel centrosinistra veneziano e nazionale.

Mitia Chiarin

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