Il Governo taglia il bonus migranti a Cona

Del mezzo milione promesso sono arrivati solo 302 mila euro. Panfilio: «Siamo un Comune piccolo»

CONA. I soldi del bonus gratitudine, promessi dal Governo, sono arrivati nelle casse del Comune. Ma non sono 500 mila euro promessi ma sono 302 mila e rotti. La notizia il sindaco Panfilio l’ha avuta giovedì, mentre si trovava a Venezia, in Prefettura, per la presentazione del nuovo bando di accoglienza diffusa, l’ennesima promessa che, se arriveranno abbastanza offerte di ospitalità, il campo di Conetta verrà “sfoltito” ancora un po’.

Insomma, due promesse, una delle quali non si è mai concretizzata realmente e l’altra che, dopo essere stata sbandierata più volte viene disattesa. I 300 mila e passa euro, infatti, non sono una prima tranche dei 500 mila promessi. «Abbiamo chiesto spiegazioni», dice Panfilio, «e ci hanno detto che, con un provvedimento successivo, era stato deciso che il “bonus” non poteva superare una certa percentuale della spesa corrente del comune interessato». In sostanza, quindi, essendo Cona un piccolo comune, con un bilancio altrettanto piccolo, riceverà meno denaro di quello inizialmente promesso, pur avendo subito, per l’alto numero di profughi presenti, disagi e tensioni sociali maggiori di altri comuni ben più grandi. Inutile dire che, al sindaco, la logica di tutto questo non quadra proprio. «Ormai» commenta «sono abituato a non aspettarmi nulla dalle promesse del Governo, quindi non mi stupisco più di tanto ma, di certo, non mi piace». Ora, comunque, si tratta di decidere come usare quel denaro. In un recente consiglio comunale proprio il sindaco aveva prospettato l’idea di spenderlo per progetti che, poi, potessero concorrere a finanziamenti regionali o europei ma, dice Panfilio, «chiamerò i cittadini, in assemblea, a dire la loro. Credo che quel denaro vada speso, comunque, entro l’anno, per evitare che finisca in residui che, per vincoli burocratici, sono molto più difficili da spendere». (d.deg.)

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