Emergenza sfratti in terraferma In strada mamma con tre figli

Ieri due interventi: il primo a Favaro è stato rinviato in extremis, eseguito invece quello di Chirignago Lo sportello sociale di Sinistra Italiana: «Il Comune deve intervenire nei casi che coinvolgono minori»

CHIRIGNAGO. Due sfratti in programma ieri in terraferma. Protagonisti, genitori con figli minori.

Uno è stato rinviato; il secondo è stato eseguito. Piccoli drammi familiari in una città dove si viaggia oramai a 4,5 esecuzioni al giorno. A segnalare gli episodi è Diana Zancarello dello sportello sociale di Sinistra Italiana.

Il primo caso, poi fortuitamente rinviato, è quello di un padre, italiano, con quattro figli che vive nei palazzoni Ater di via Triestina al civico 68, case popolari battezzate come la “Pantera rosa”.

Una storia di morosità fatta di tante difficoltà di lunghissima data: prima la consorte che se ne va lasciando l’uomo con i figli piccoli, poi negli anni successivi la perdita del posto di lavoro in una azienda del territorio. Intervengono anche i servizi sociali che per un periodo portano i figli in una comunità. Ora l’uomo, che vive con l’assegno di mobilità, abita di nuovo con i figli: due hanno raggiunto la maggiore età, altri due sono ancora minorenni. Attraverso lo sportello sociale di Sinistra Italia, spiega la Zancarello, da mesi è in corso un tentativo di mediazione per evitare lo sfratto. «Abbiamo proposto, visto che l’uomo negli ultimi due anni sta di nuovo pagando l’affitto, di rientrare del pregresso con una somma da versare ogni anno. Attraverso il Comune avevano fatto una proposta e attendevamo una risposta. Invece l’altra sera ho scoperto che era fissato lo sfratto con la presenza della forza pubblica. E nessuno dal Comune ci ha informato», racconta la Zancarello, «Così ho segnalato la situazione e chiesto spiegazioni». Ieri mattina, ha scoperto che lo sfratto era stato rinviato a data da destinarsi». Nelle stesse ore un altro sfratto, stavolta da una casa privata di Chirignago, e sempre per morosità incolpevole. In strada sono finiti una donna con tre figli minorenni.

«Una situazione davvero spiacevole, perché sapendo dello sfratto rinviato a Favaro avremmo potuto correre a Chirignago a dare assistenza a questa famiglia, con figli piccoli, che ora sono finiti in strada, senza aiuto neanche dal Comune. In passato casi come questi venivano sempre seguiti dall’amministrazione. Urge che il Comune riprenda a vigilare su questi casi per tutelare i bambini. Ora non succede», è l’appello dello sportello di Sinistra Italiana. Sulla vicenda ha promesso attenzione la consigliera comunale del Partito Democratico Monica Sambo che ha deciso di svolgere nei prossimi giorni accertamenti presso l’ufficio Casa del Comune e non esclude la presentazione di una interrogazione per sollecitare un interessamento del consiglio comunale all’emergenza sfratti in città. L’allarme interessa tutta la città, dal centro storico alla terraferma. Solo pochi giorni fa Marghera aveva preso posizione chiedendo il blocco degli sfratti esecutivi per tutto il 2017 per l’impossibilità di «dare alloggio a chi rischia di finire in strada». (m.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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