Migranti, polemiche sul confronto

La Prefettura cerca 2509 posti. Ma alcuni sindaci hanno già deciso di disertare la cabina di regia

Il piano per l’accoglienza dei migranti si scontra con la campagna elettorale in corso in nove comuni, dove in primavera si andrà al voto per l’elezione di sindaci e dei consigli comunali, e dove il tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo è già diventato un tema caldo. Il prefetto Carlo Boffi ha convocato per giovedì prossimo alle 9.30 la riunione della cabina di regia.

L’incontro servirà per il monitoraggio sulla distribuzione dei migranti nell’area della Città metropolitana ma soprattutto per presentare il bando di gara predisposto per l’individuazione di 2509 posti per il 2017, in particolare per il periodo compreso tra giugno e dicembre, con la possibilità di proroga fino al luglio 2018. Il piano di accoglienza, già in passato snobbato da molti sindaci - e alcuni già fanno sapere che giovedì non ci saranno - ora dovrà fare i conti anche con le elezioni amministrative della prossima primavera, dove il tema dei migranti rischia di infiammare le campagne elettorali di Mira, Campagna Lupia, Jesolo, Marcon, Mirano, Noventa, Pramaggiore, Salzano e Santa Maria di Sala. Il cui sindaco Nicola Fragomeni, candidato a succedere a se stesso, la mette giù così: «Noi siamo contrari a nuovi arrivi perché manca il lavoro, e poiché l’integrazione si fa con il lavoro, non abbiamo possibilità di integrarli. Cosa dovrei dire ai miei concittadini che, ogni giorno, bussano alla mia porta in cerca di un posto di lavoro?».

A Santa Maria di Sala sono ospitati dalla cooperativa Cssa 32 migranti, di cui 25 a Treporti. Fragomeni non sa ancora se giovedì o meno parteciperà all’incontro. Chi di sicuro non ci sarà il sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner: «Il Comune di Scorzè non ci sarà perché ormai stiamo sfiorando il ridicolo con queste cabine di regia. Non parteciperò, e continuo a dire no all’arrivo di migranti nel mio territorio». Non ci sarà neppure il sindaco di Jesolo, comune che ospita 120 migranti nella sede della Croce Rossa di via Levantina. Valerio Zoggia non parteciperà in aperta polemica: «È due mesi che chiedo un incontro per affrontare questo tema e nessuno mi ha mai risposto. Alla cabina di regia non parteciperà alcun rappresentante di Jesolo». Ci sarà invece il sindaco di Cona, Alberto Panfilo, coltivando la speranza che il nuovo bando - qualora tutti gli oltre 2500 posti vengano coperti - possa alleggerire la pressione sulla base di Conetta, per la quale la prefettura dovrà comunque predisporre un nuovo bando per la gestione della caserma, affidata in regime di proroga alla cooperativa Eco-Officina di Simone Borile. Ci sarà anche Andrea Cereser, sindaco di San Donà, il cui comune oggi ospita 60 migranti, di cui 40 nell’ambito del progetto Sprar (il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, un progetto a sé). «Ci sarò perché nascondere la sabbia sotto la testa non serve a nulla», spiega Cereser, «e credo che la situazione di Cona ponga della responsabilità a noi amministratori della Città metropolitana, oltre che al ministero dell’Interno. Se ogni comune facesse la sua parte, come stiamo facendo noi, il problema del sovraffollamento a Cona potrebbe essere risolto».

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