Spinea super sorvegliata da ottanta telecamere

La rete degli occhi elettronici controlla tutti i sottopassi e le vie d’accesso Il sindaco Checchin ringrazia i carabinieri per gli arresti e le rapine fallite

SPINEA. Spinea come il Grande Fratello: sulla vita della città sorveglieranno presto 80 telecamere, piazzate in 32 diversi siti. E il presidio elettronico del territorio comincia a dare i suoi frutti anche in termini di intelligence. «È vero», ammette il sindaco Silvano Checchin, «nelle ultime settimane non ci si è annoiati in città, tra rapine, assalti a bancomat e furti, ma guardate come sono finiti». In effetti negli ultimi 15 giorni le forze dell’ordine hanno collezionato diversi successi: la rapina alla sala slot Admiral, seguita da un rocambolesco inseguimento tra banditi e polizia, dove è stata persa anche un’arma per strada, si è conclusa con l’arresto dell’intera banda nei giorni successivi. L’assalto al bancomat di viale Viareggio è fallito grazie all’intervento di una pattuglia dei carabinieri, che hanno messo in fuga i malviventi sparando un colpo in aria. E pochi giorni fa gli stessi militari della stazione locale, guidati dal maresciallo capo Lamberto Stanchi, hanno smantellato una banda di spacciatori nei parchi di Spinea e Mestre.

Ieri Checchin ha voluto ringraziare pubblicamente i carabinieri di Spinea, riconoscendo ai militari della caserma di via Baseggio professionalità ed efficacia operativa. E ha presentato, insieme al comandante della polizia locale del Miranese, Diego Trolese, il sistema integrato di sicurezza della città, la più coperta del territorio dalle telecamere, ma incentrato anche sul ruolo fondamentale dei cittadini-sentinella. Ventitré i siti video sorvegliati del territorio, tra cui tutti i sottopassi e gli accessi alla città: in pratica Spinea è l’unico Comune dove non si può entrare e uscire passando inosservati.

Il sistema sta per essere completato in questi giorni con l’arrivo di altre telecamere: in piazza Dante, via Rossignago, piazza Rosselli, piazza Taormina e via 11 Settembre, fronte stazione. «Verrà completato entro l’anno e consta di 32 siti in totale, con 80 telecamere. In pratica sarà sorvegliata tutta la città», afferma Checchin, «un sistema che ci costa 50 mila euro l’anno, costantemente aggiornato e implementato, ma che sta portando i suoi buoni frutti, sia in termini di prevenzione che d'indagine». Ma per Checchin il sistema è davvero integrato solamente se coinvolge direttamente i cittadini: «Per questo» afferma, «oltre al controllo di vicinato, teniamo regolari riunioni e chiediamo, per esempio ai proprietari di animali che portano a spasso il cane o a chi fa footing la mattina presto nei parchi, di segnalare ogni situazione sospetta».

Filippo De Gaspari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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