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I direttori dei grandi locali arrivano dal Basso Piave

Lo jesolano Ambrosin, re della vita notturna, guida il Pedrocchi a Padova Lorenzon è la mente de la Mascareta a Venezia, Faggiotto del Caffè degli Specchi

di Giovanni Cagnassi
1 minuto di lettura

JESOLO. Uno jesolano alla direzione del celebre caffè Pedrocchi di Padova. Poi un sandonatese al triestino Caffè degli Specchi e, infine, un altro jesolano all’enoiteca La Mascareta di Venezia. Così il Basso Piave e il litorale hanno offerto i migliori gestori di locali a livello internazionale. Sono Gianfranco Ambrosin, Giuseppe Faggiotto e Mauro Lorenzon.

Un know-how di tutto rispetto che arriva dall’esperienza maturata nei vari locali di Jesolo e San Donà in tutti questi anni. Il primo, a Padova, è Gianfranco Ambrosin, 61 anni, già re della vita notturna e della ristorazione del Triveneto. Il suo arrivo nel locale centralissimo di Padova è stato davvero inaspettato e già ha dato degli ottimi risultati. Il locale patavino per eccellenza, la cui società di gestione “F&De Group” è oltrettutto dell’imprenditore sandonatese Ermes Fornasier, presidente del gruppo, lo ha fortemente voluto alla guida. Ambrosin ha un passato di alto lignaggio anche tra i più conosciuti locali di Cortina e Lignano, frequentatore dei locali underground di New York, uno che nella Grande Mela va anche a tagliarsi i capelli dal barbiere di fiducia oltre che a ispirarsi tra 30 anni. Gianfranco, che a Jesolo aveva gestito per dieci anni anche il noto ristorante Manja, ha spaziato dalle discoteche alla ristorazione di grande livello e adesso è approdato al top con il Pedrocchi.

C’è anche un altro jesolano che ha mollato gli ormeggi ed è approdato all’Enoiteca Mascareta di Venezia. È l’oste per eccellenza, Mauro Lorenzon, ideatore delle “enoiteche” d’Italia, luoghi in cui si assapora il vino e si centellina cultura. Curiosamente, il Basso Piave ha dato esperienza e creatività anche alla gestione di un altro locale famosissimo nel mondo, il Caffè degli Specchi di Trieste. Da anni, infatti, a dirigere l’attività del locale affacciato su piazza Unità d’Italia nel capoluogo giuliano è il sandonatese Giuseppe Faggiotto, il maitre chocolatièr di Peratoner, la più antica pasticceria di Pordenone. C’è anche un altro lato della medaglia, meno esaltante. Ancora una volta i grandi nomi dell’intrattenimento tout court purtroppo si sono allontanati dalle loro città di origine, lasciando vuoti spesso incolmabili dopo che sono stati protagonisti per decenni tra Jesolo e San Donà della convivialità e del diverimento.

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