Telecamere contro i rifiuti le multe sono già cinquanta

CAVARZERE. Parte zoppa la campagna di repressione contro gli abbandoni anomali di rifiuti nelle isole ecologiche: delle cinque telecamere installate, da giugno dell’anno scorso, infatti, ce n’è una...

CAVARZERE. Parte zoppa la campagna di repressione contro gli abbandoni anomali di rifiuti nelle isole ecologiche: delle cinque telecamere installate, da giugno dell’anno scorso, infatti, ce n’è una (e non diremo di quale si tratta) che non “funziona”. In realtà la telecamera, tecnicamente, non ha nulla, solo che è posizionata male e non riprende le targhe delle auto di chi scarica abusivamente. In questo modo i trasgressori non sono individuabili. Logica vorrebbe che l’inquadratura venisse spostata quel tanto che basti a rendere funzionale l’impianto, ma qui entrano in gioco i dettami della privacy e anche per modificare leggermente l’area sotto controllo servirebbero permessi che, fino ad oggi, non sono stati ottenuti. Sette, otto mesi per spostare una telecamera sembrano un po’ troppi, ma va tenuto conto che il difetto non è stato percepito subito. Gli impianti di sorveglianza, infatti, memorizzano le riprese che vengono scaricate a intervalli di tempo stabiliti, cosicché per capire che quelle targhe non si vedono, è servito qualche mese, dopo l’installazione.

Le altre quattro telecamere, in compenso, hanno fatto il loro lavoro e, fino a febbraio, la polizia locale ha comminato 50 multe, rispettivamente 21, 13, 11 e 5 nelle quattro postazioni “funzionanti”, con valori più alti sulle strade a grande percorrenza. In 22 hanno pagato subito, mentre gli altri 28, pur non avendo presentato ricorsi, non hanno pagato nei termini e riceveranno, quindi, i dovuti solleciti, compresa l’iscrizione a ruolo (e il successivo intervento di Equitalia) se necessario.(d.deg.)

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