Mestre, più di trecento firme per chiedere le telecamere alla Cipressina

La petizione promossa da Guerra (Controllo del vicinato) per migliorare la sicurezza del quartiere. Negli ultimi giorni per rubare nelle case i ladri hanno lanciato dei sassi per infrangere le finestre

MESTRE. Oltre trecento firme sono già state raccolte per chiedere l’installazione delle telecamere al quartiere Cipressina. «Perché il controllo del vicinato è utile, ma la video-sorveglianza può esserlo ancora di più». È questo lo spirito con cui Matteo Guerra, già coordinatore dei gruppi di vicinato del quartiere, ha promosso la petizione che nel giro di pochi giorni ha fatto il pieno di firme e che martedì verrà depositata in Comune, sperando che poi l’amministrazione possa trovare le risorse per comprare e piazzare le telecamere nei luoghi più sensibili della Cipressina. La decisione di promuovere la petizione è anche la conseguenza di quanto avvenuto nelle ultime settimane dove, in tre episodi, i ladri hanno cercato di entrare nelle case sfondando, con un sasso, la finestra di alcuni appartamenti al piano terra.

È accaduto in via Veneziano (alle 18.30) dove la rottura della finestra ha fatto scattare l’allarme, mettendo i ladri in fuga, e un’ora dopo, verso le 19.30, in via Cima: in questo caso i ladri sono riusciti a entrare, mettendo le mani però su un bottino magro, un orologio e poco più.

L’episodio più recente si è verificato in via Del Gazzato: in questo caso i ladri non si erano resi conto che a casa c’era un’inquilina, una signora anziana. La quale, quando si è vista entrare in casa il sasso, è quasi svenuta dallo spavento, ma ha raccolto tutto il fiato che aveva in gola per urlare, da un lato attirando l’attenzione dei vicini e dall’altro facendo allontanare i malintenzionati.

«Alla Cipressina è partito il progetto Controllo del vicinato, gli iscritti a oggi superano le 100 famiglie, il controllo della zona funziona, in quanto più volte chiamate, le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente. Purtroppo i furti in abitazione continuano ed è difficile individuare i malfattori e trovare le persone che riescano a riconoscerli». È per questo motivo che è stata promossa la raccolta firme per proporre al Comune di Venezia di installare sette telecamere di sicurezza. «Se installate nei punti sensibili della Cipressina, siamo sicuri agevolerebbero le forze dell’ordine nel riconoscimento dei malviventi», prosegue Guerra.

L’idea è quella di installarle all’ingresso del paese, o in prossimità delle zona calde, come nel caso dell’area della torre Sip di Santa Chiara. «In meno di una settimana abbiamo raccolto più di 300 firme e presto le presenteremo alla Segreteria Generale del Comune di Venezia per avere una commissione dedicata all’argomento e poi una discussione e speriamo approvazione da parte del consiglio comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

L'intervento di Giorgia Meloni in tre lingue: "Condanniamo nazismo e comunismo"

Focaccia con filetti di tonno, cipolla rossa e olive

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi