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Morta in acqua identificazione grazie al Dna

Servirà attendere ancora qualche giorno per sapere con certezza chi sia la donna dell’apparente età di una sessantina d’anni che è stata ripescata senza vita sabato mattina nelle acque della laguna...

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Servirà attendere ancora qualche giorno per sapere con certezza chi sia la donna dell’apparente età di una sessantina d’anni che è stata ripescata senza vita sabato mattina nelle acque della laguna tra Fusina e Dogaletto di Mira. Ieri mattina, su incarico della pubblico ministero Lucia D’Alessandro, il medico legale Antonello Cirnelli ha effettuato l’autopsia sulla salma all’obitorio di Mestre.

Dall’esame è emerso come la causa del decesso sia naturale, verosimilmente dovuta ad annegamento. Non c’è infatti alcun segno di trauma sul corpo della donna. La pubblico ministero ha chiesto al medico legale di procedere al prelievo del Dna e al successivo invio in laboratorio. Solo attraverso la comparazione del codice genetico sarà possibile determinare con certezza se si tratti o meno di Cristina Zabeo, la cuoca di 52 anni di Campagna Lupia che manca da casa dall’8 gennaio. La Nissan Micra di Zabeo era stata ritrovata a Dolo, all’altezza del ponte del Vaso. L’altra ipotesi è che si tratti di una donna proveniente dall’Est Europa. Nei prossimi giorni sulla scrivania della pm arriverà la relazione del dottor Cirnelli con i risultati del Dna che fugheranno ogni dubbio. (ru.b.)

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