Nuove aule al liceo Berto le classi diventano 45

MOGLIANO. Sicurezza sismica, risparmio energetico, nuove aule spaziose per super classi fino a 30 studenti: ieri con grande soddisfazione il preside del Liceo Giuseppe Berto, Maurizio Grazio, ha...

MOGLIANO. Sicurezza sismica, risparmio energetico, nuove aule spaziose per super classi fino a 30 studenti: ieri con grande soddisfazione il preside del Liceo Giuseppe Berto, Maurizio Grazio, ha tagliato il nastro della nuova ala est del plesso scolastico di via Barbiero. Al suo fianco il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, il suo predecessore Leonardo Muraro e l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Mogliano, Tiziana Bau.

Nei mesi scorsi, infatti, si sono conclusi i lavori di ampliamento del Liceo, a cura dell’ente provinciale: «Dal 9 gennaio», ha spiegato Grazio, «gli studenti della sede distaccata di Mazzocco hanno potuto ricominciare l’anno scolastico nella nostra sede centrale».

Attesi da molti anni, questi lavori (importo complessivo 1,99 milioni di euro) si sono svolti tra il luglio del 2015 e il novembre del 2016.

La nuova ala est consente la dismissione della succursale nella frazione di Mazzocco, accorpando tutti gli studenti in via Barbiero.

«Con le nuove 12 aule», ha dichiarato il presidente della Provincia della Marca, Stefano Marcon, «viene garantita una capienza aggiuntiva di circa 300 studenti».

E di sicuro, una scuola come il Liceo Berto, in costante espansione, ne ha assoluto bisogno: «Da 38, quest’anno le nostre classi sono diventate 43», spiega Grazio, «e per il prossimo anno saranno addirittura 45».

La popolazione studentesca da settembre 2017, stando alle preiscrizioni, dovrebbe passare da quota 1.020 a 1.083.

«Vorrei che questo non fosse l’ultimo intervento della Provincia nel rispondere alle inderogabili esigenze dell’edilizia scolastica in tutto il territorio», ha commentato il presidente Marcon ricordando le difficoltà economiche dell’ente. Di sicuro, tra le ulteriori richieste che arriveranno proprio dal Liceo Berto, c’è la necessità di intervenire nella copertura della parte vecchia, che causa infiltrazioni d’acqua nelle aule dell’ultimo piano.

I più fortunati dunque sono gli alunni insediati nella nuova struttura che, come ha spiegato l’architetto Andrea Dondi Pinton si avvale di soluzioni innovative: «Durante l’inverno quasi non è necessario utilizzare il riscaldamento perché la struttura è isolata e sfrutta il calore delle persone che in quelle ore abitano gli spazi. Sulla facciata sud, inoltre, è installato un sistema di ombreggiamento che isola dal caldo».

Tra le caratteristiche tecniche dei nuovi lavori eseguiti al Liceo Giuseppe Berto anche l’illuminazione intelligente e l’isolamento acustico dei controsoffitti. Ambiente ideale quindi dal punto di vista acustico e della climatizzazione.

Matteo Marcon

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