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«Niente slot per te», picchiata

Cavarzere. Minorenne vuole giocare, la barista lo riprende, il padre la pesta

CAVARZERE. Impedisce a un minorenne di giocare alle slot machines e si becca due ceffoni dal padre del ragazzo. È accaduto giovedì sera alla titolare cinese del bar “Al Cogolo” di Boscochiaro.

Il giovane appartiene a una delle varie famiglie di etnia sinti che vivono nella frazione e, come può accadere nelle comunità “marginali”, gli stimoli a diventare “adulto” in fretta non gli sono di certo mancati. Ma la legge non fa distinzioni sociologiche e, a ragione, vieta il gioco ai minorenni, an ...

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CAVARZERE. Impedisce a un minorenne di giocare alle slot machines e si becca due ceffoni dal padre del ragazzo. È accaduto giovedì sera alla titolare cinese del bar “Al Cogolo” di Boscochiaro.

Il giovane appartiene a una delle varie famiglie di etnia sinti che vivono nella frazione e, come può accadere nelle comunità “marginali”, gli stimoli a diventare “adulto” in fretta non gli sono di certo mancati. Ma la legge non fa distinzioni sociologiche e, a ragione, vieta il gioco ai minorenni, anche se possono essere più scafati di qualche coetaneo.

Così quando il ragazzo ha cercato di usare le slot, la barista, conscia anche dei rischi che si corrono a lasciare troppa mano libera, lo ha invitato a lasciar perdere. Ma lui, ha poi raccontato la donna ai carabinieri, insisteva di voler giocare e lei, con un po’ di fatica, lo ha allontanato dal bar, sentendosi apostrofare con termini che, magari, non ha neppure del tutto capito, ma dal tono inequivocabile.

Poteva finire così. E, invece, no. Poco dopo è entrato in scena il padre del ragazzo, probabilmente informato dal figlio di quanto era accaduto. L’uomo ha aspettato che il locale si svuotasse dagli avventori del momento e, approfittando della mancanza di testimoni, è andato dalla barista e le ha rifilato due sonori ceffoni. Poi si è dileguato, insieme al figlio, presumibilmente contento per essere stato vendicato dell’affronto subito.

La donna ha chiamato i carabinieri e ha riferito ai militari quello che era accaduto, fornendo anche una descrizione della coppia padre e figlio, che ha consentito la loro identificazione e la conseguente denuncia, supportata anche dal referto del Pronto soccorso che ha assegnato alla donna una prognosi di alcuni giorni.

Alla fine l’unico che si meritava davvero i ceffoni, il ragazzo, è stato anche l’unico a cavarsela senza conseguenze.

Diego Degan