Venezia, automobilisti sommersi dalle cartelle di Equitalia per mancati pagamenti

Immagine simbolo di Equitalia

L'associazione dei consumatori Adico lancia l'allarme: veneziani sono sommersi dalle cartelle Equitalia per bolli auto non pagati

VENEZIA. L’ultimo caso risale alla scorsa settimana e riguarda un automobilista veneziano che si è rivolto all’Adico (associazione dei consumatori) di Mestre dopo aver ricevuto una decina di cartelle di Equitalia da circa 400 euro l’una (comprensive di interessi e sanzioni varie) per bolli auto non pagati.

Cartelle risalenti anche a inizio 2000, quindi prescritte. Il 2016, secondo Adico, si può definire l’anno dei bolli, con un aumento di poco inferiore al 20% dei casi “veneziani” seguiti dall'associazione rispetto al 2015.

"La Regione", spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico "evidentemente per fare cassa, in questi ultimi tempi ha cominciato a inviare in veneto centinaia e centinaia di richieste di pagamento di bolli non onorati. Una richiesta legittima, ma che molto spesso non va a buon fine visto che i tempi di prescrizione per il pagamento di questo balzello è di soli tre anni".

In un caso su due tra quelli seguiti dall’asssociazione, le cartelle inviate da Equitalia per il bollo auto sono del tutto o in parte prescritte.  "Ricordiamo", continua Garofolini, "che il bollo auto non va pagato se caduto in prescrizione. L’automobilista deve ricordarselo bene, perché rischia di pagare importi non dovuti. La Regione avrebbe dovuto svegliarsi prima ora in molti casi non può più pretendere nulla dall’automobilista".



 

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