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Sant’Andrea e La Certosa: «Progetti da rivedere»

L’annuncio per le due isole dell’assessore Colle dopo la bocciatura del Tar: tramonta per ora l’idea dell’albergo sull’isola condivisa con i militari

VENEZIA. Il Comune “spacchetta” il destino della Certosa e di Sant’Andrea. Dopo il ricorso al Tar di Italia Nostra che ha annullato - per la mancanza del parere obbligatorio della Municipalità - la delibera che sanciva, con l’acquisizione dal Demanio delle isole, il nuovo piano di valorizzazione turistica, con la realizzazione anche di un albergo con centro benessere, ora si ricomincia da capo, mas con due progetti separati.

È quello che è venuto a riferire ieri in commissione consiliare l’as ...

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VENEZIA. Il Comune “spacchetta” il destino della Certosa e di Sant’Andrea. Dopo il ricorso al Tar di Italia Nostra che ha annullato - per la mancanza del parere obbligatorio della Municipalità - la delibera che sanciva, con l’acquisizione dal Demanio delle isole, il nuovo piano di valorizzazione turistica, con la realizzazione anche di un albergo con centro benessere, ora si ricomincia da capo, mas con due progetti separati.

È quello che è venuto a riferire ieri in commissione consiliare l’assessore al Patrimonio Luciana Colle rispondendo all’interrogazione della consigliera comunale del Pd Monica Sambo, che chiedeva appunto di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione per il futuro delle due isole, chiedendo nei progetti il coinvolgimento delle associazioni e delle Municipalità, come finora non è avvenuto.

L’assessore - riconoscendo gli errori commessi nell’approvazione della delibera precedente, dovuto anche alla fretta e all’improvvisazione - ha spiegato come per quanto riguarda la Certosa si continuerà con il progetto già in vigore, che prevede l’isola come parco urbano, con strutture per la nautica, la cantieristica e l’accoglienza affidate alla società Vento di Venezia.

Per Sant’Andrea bisognerà invece pensare a un nuovo progetto di valorizzazione che riguardi però solo la parte di isola detenuta dal Comune e non quella ancora occupata dai militari, mentre prima il progetto approvato riguardava l’intero comprensorio. Ma siamo ancora all’inizio del percorso.

Solo parzialmente soddisfatta la consigliera Monica Sambo. «Speriamo che da questa esperienza» dichiara «l’Amministrazione impari due cose: che deve ascoltare le proposte di buon senso che vengono da cittadini e consiglieri e che non può prescindere da un coinvolgimento reale ed effettivo delle Municipalità.

"Siamo soddisfatti che ora l'amministrazione voglia scorporare le delibere su Certosa e Sant’Andrea, come avevamo richiesto già in passato. Avevamo richiesto con l’interrogazione, il coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni, unica risposta data in commissione è che verrà inviato la richiesta di parere alle municipalità... d’altronde dopo la sentenza sarebbe stato ridico il contrario! Speriamo che sulla partecipazione questa amministrazione cambi passo e sia l’occasione per ricominciare un percorso partecipato con Municipalità, associazioni e cittadini.

"Ora è necessario che sull’area meravigliosa di Forte Sant’Andrea si possano ricevere proposte, suggerimenti o anche critiche da quei cittadini e da quelle realtà associative che tengono vivo la città storica».

Da segnalare anche la nomina a presidente di Commissione consiliare di Giancarlo Giacomin, al posto di Renzo Scarpa, “epurato” dalla maggioranza. (e.t.)

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