Lavori in corso, a Venezia prende vita la nuova Ruga degli Oresi

Dal contenzioso all’intesa: via le pedane e la merce a terra, espositori uguali ma parte l’ennesimo “caso” per la friggitoria di patatine che ha tolto la vetrina

Via le pedane, niente più espositori rotanti e cesti ammucchiati a terra, plateatici ridotti, vetrinette e tende tutte uguali, dalle linee essenziali, che si aprono a battente e non poggiano più sui masegni, secondo il progetto firmato dall’architetto Gallo per conto dei commercianti, sulla base delle indicazioni della soprintendenza per i Beni architettonici e il Comune di Venezia.

Il nuovo volto di Ruga degli Oresi è realtà: dopo oltre tre anni di discussioni, ricorsi, commissioni, progetti fatti e rifatti, prescrizioni, proteste.

Uno dopo l’altro, in queste settimane gli ambulanti di Rialto stanno eseguendo i lavori: dal rifacimento delle coperture e delle tende all’allestimento di quelli che erano banchi e ora sono diventati veri e propri piccoli negozi. Interventi impegnativi dal punto di vista finanziario - tra i 14-17 mila euro - ma che stanno togliendo al mercatino turistico della Ruga l’aspetto caotico di un tempo, quando i plateatici si moltiplicavano, tra pedane, ceste, espositori, merce appesa. E c’è chi ha deciso si fare ulteriori lavori, come mettere a vista le antiche colonne anche all’interno dei negori. I pochi che ancora non hanno realizzato i lavori, hanno comunque già dovuto ridurre l’occupazione di suolo pubblico, eliminando la merce a terra, pena la chiusura dell’attività, dopo il termine dell’ultima proroga concessa per mettersi in regola: ma la volontà di rinnovarsi ha ormai “contagiato” le diverse attività, dopo le ritrosie iniziali, anche se qualche preoccupazione resta.

«Sì, siamo quasi tutti alle prese con gli operai», conferma Andrea Bernath, titolare della tabaccheria e portavoce dei negozianti della Ruga, «l’aspetto complessivo del mercato è più curato, ma certo c’è timore, perché le superfici di vendita si sono ridotte di molto e meno merce esposta, significa minor fatturato».

Stesso, nuovo allestimento anche per i banchi delle Fabbriche Vecchie, mentre solo la Baita ha una deroga all’occupazione di plateatico, per posizionare il frigo della rivendita di formaggi: autorizzazione che scadrà semmai dovesse non vendere più alimentari.

Intanto, restano aperti due fronti: uno che riguarda il Comune e uno una nuova attività, una friggitoria di patatine fritte (come quella che ha già sollevato molte reazioni in Strada Nuova) che ha aperto sotto i portici, levando la vetrina. Una violazione precisa alle norme paesaggistiche della città storica, tanto che la sovrintendenza ha già inviato una segnalazione ai vigili e ai proprietari, perché ripristino l’assetto originario del negozio.

Il secondo fronte investe invece direttamente i Lavori pubblici del Comune, che con i due milioni avanzati dai 5 della sponsorizzazione Diesel Renzo Rosso per il restauro del ponte di Rialto, deve ora ricostruire la pavimentazione della Ruga, sostituendo la mescola del sotoportego con i masegni, completando il riordino di un’area che - pezzo dopo pezzo - sta acquistando nuovo decoro.

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