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Chioggia, sindaco nella bufera: stamattina il Consiglio

La seduta è convocata per le 9. L’opposizione annuncia colpi di scena sul conflitto di interessi contestato a Ferro

Elisabetta B. Anzoletti
2 minuti di lettura

CHIOGGIA. Nuova seduta bollente del Consiglio comunale. A 13 giorni dalla precedente, surriscaldata dagli argomenti, solo accennati, e dalle telecamere di Rai Due (in città per un servizio sul Gpl), oggi si torna in aula per parlare, questa volta senza cronometro, della vicenda “Ultima spiaggia” e dei profili di conflitto di interesse per il sindaco Alessandro Ferro.

Non un Consiglio comunale ad hoc sul caso, come aveva chiesto l’opposizione e promesso la maggioranza, ma un normale Consiglio, che inizierà però alle 9, dove al primo punto si tratterà l’argomento. Nell’ordine del giorno compare la dicitura “comunicazioni del sindaco su sentenza del Consiglio di Stato 5238 del 2016 e discussione”, in realtà le spiegazioni che deve dare il sindaco vanno oltre la sentenza.

Le domande che ha posto e che porrà oggi l’opposizione sono numerose e molto dettagliate. I consiglieri di minoranza vogliono che si chiariscano i passaggi e soprattutto le date di tutta la vicenda. Il ricorso al Tar di “Ultima spiaggia” è del 2015, ma quello al Consiglio di Stato è del 2016 e la sentenza è arrivata dopo che Ferro è stato eletto sindaco. Vogliono capire quale ruolo abbia il sindaco nella società e come mai, in qualità di socio accomandante (senza ruoli decisionali) abbia indicato il proprio indirizzo per tutte le comunicazioni ufficiali della società. Vogliono capire perché non abbia dato seguito subito alla sentenza e perché non abbia firmato un documento di non ingerenza per gli interessi patrimoniali nella vicenda. Vogliono capire perché si sia preso la delega al Demanio tre giorni dopo la sentenza e la abbia ceduta solo dopo che è stata resa pubblica. Vogliono capire se sia regolare che l’ufficio Demanio del Comune, il 27 luglio scorso, abbia autorizzato il passaggio di un’area demaniale dalla moglie di Ferro alla sua società. Vogliono spiegazioni sulla nomina del commercialista della società a revisore dei conti di Sst, la società del Comune.

Chioggia è libera, ChioggiaViva, Lega e Forza Italia da giorni stanno acquisendo informazioni per arrivare in Consiglio preparati in modo da incalzare il sindaco con tutte le domande del caso. Ci potrebbero essere anche ulteriori rilievi rispetto a quelli già sollevati. Il sindaco ha promesso di dare tutti i chiarimenti del caso in Consiglio negando che esistano irregolarità o conflitti di interesse. La discussione si preannuncia lunga e con possibili colpi di scena.

Altro punto atteso in scaletta, il numero cinque, con l’ordine del giorno sul taglio dei gettoni di presenza presentato dalla consigliera grillina dissidente Maria Chiara Boccato. Un ordine del giorno che la maggioranza aveva suggerito di ritirare e che sta creando qualche imbarazzo. La Boccato ha deciso di tirare dritto e oggi potrebbe arrivare il divorzio ufficiale con il gruppo con cui è in rotta di collisione ormai da due mesi. 

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