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«Sport, riaprire gli impianti ai migranti»

CONA. «L'amministrazione comunale intervenga sull'Asd Pegolotte perché cessi l'esclusione dei migranti di Conetta dall'accesso agli impianti sportivi». Lo chiede la lista di minoranza Intesa per...

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CONA. «L'amministrazione comunale intervenga sull'Asd Pegolotte perché cessi l'esclusione dei migranti di Conetta dall'accesso agli impianti sportivi». Lo chiede la lista di minoranza Intesa per Cona dopo la protesta dei genitori dei calciatori del settore giovanile che aveva indotto la dirigenza della società sportiva a prendere quel provvedimento in odore di discriminazione. Intesa per Cona ricorda che l'Usl Serenissima (e anche l'Euganea) avevano escluso la possibilità di trasmissione per contatto della encefalite virale che aveva colpito un giovane bangladese (che, tra l'altro, neppure giocava a calcio) all'interno della base di Conetta e che, in una assemblea pubblica, erano state date ampie rassicurazioni circa le misure igienico sanitarie (visite, vaccinazioni, ecc.) adottate nei confronti dei richiedenti asilo. Gli stessi giocatori-profughi, poi, risultano regolarmente vaccinati e seguiti dai servizi sanitari. Alla luce di queste considerazioni, Intesa per Cona afferma che «continuare a escludere queste persone dal campo, è un fatto grave e non più condivisibile». Tanto più che il Comune eroga contributi per 16.000 euro l'anno all'Asd Pegolotte «per la gestione degli impianti sportivi e progetti educativi rivolti ai giovani». Se lo sport, aggiunge la lista di minoranza, non avesse anche «una finalità educativa e sociale, allora avremmo fallito nell'educazione dei nostri ragazzi». (d.deg.)

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