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Bimbo resta nascosto nello scuolabus

Cavallino. Momenti di panico per mamma e maestre. L’autista se ne è accorto solo quando stava tornando nell’autorimessa

Francesco Macaluso
1 minuto di lettura
PUNTA SABBIONI. La poca voglia di andare a scuola o forse solo un innocente pisolino mattutino sul sedile dello scuolabus da parte di un bimbo di 8 anni hanno scatenato a Cavallino-Treporti una caccia allo scolaro scomparso durata fortunatamente meno di un’ora. 
 
L’episodio che ha impensierito, dapprima l’insegnante della classe frequentata dal piccolo e la dirigenza della scuola primaria “S. Pertini” di Punta Sabbioni, e a seguire la mamma del minore che ha immediatamente allertato il comando dei carabinieri di Cavallino-Treporti, è avvenuto ieri mattina in orario di inizio delle lezioni scolastiche quando i bimbi sono scesi dallo scuolabus e si sono raccolti nelle rispettive aule della scuola elementare.
 
 A dare l’allarme la maestra dell’alunno che, durante l’appello, aveva chiesto notizie degli assenti ai bimbi rilevando l’anomalia che uno di loro in realtà era stato visto dagli altri pochi minuti prima a bordo dello scuolabus gestito dalla ditta trasporti Atvo.
 
 L’insegnante ha subito telefonato alla madre del bambino, che è caduta dalle nuvole, avendolo accompagnato personalmente alla fermata dello scuolabus e consegnato insieme agli altri bimbi all’autista del mezzo che svolge il servizio pubblico. Il tempo, per una madre attanagliata dal terrore di dove sia finito il figlio in così poco tempo da quando lo ha salutato sullo scuolabus, si dilata fino a diventare un macigno. La donna non ha perso tempo e in pochi minuti si è precipitata alla locale stazione dei carabinieri coordinata dal maresciallo capo Cosimo Sorice a sollecitare una ricerca da parte dei militari.
 
 «Nel frattempo il conducente Atvo», puntualizzano dall’azienda trasporti, «mentre riportava lo scuolabus nell’autorimessa di Jesolo si è accorto dallo specchietto di una testina spuntata da dietro un sedile degli ultimi posti del mezzo e ha avvisato gli uffici dell’azienda trasporti che hanno rassicurato il personale scolastico». Risultato: la “fuga” del bimbo è durata fino a poco prima delle 9 del mattino quando è stato riconsegnato alla maestra della scuola S. Pertini alla presenza della madre che l’ha raggiunto. 
 
«È l’autista che fa le veci dei genitori fino a quando i bimbi sono a bordo dello scuolabus», puntualizza il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo D. Manin, Michele Di Tommaso, «appena saputo della scomparsa in dirigenza ho chiamato l’Atvo venendo rassicurato alle 8.30 sull’incolumità dell’alunno. Era la prima volta che accadeva». 
 
«Dopo questo episodio abbiamo chiesto ad Atvo che i conducenti controllino con maggiore attenzione l’interno degli scuolabus prima di riportarli in autorimessa», commenta il sindaco Roberta Nesto, «purtroppo siamo sotto organico di 44 unità in Comune e il patto di stabilità ci impedisce altre assunzioni, ma se ci sono genitori volontari o nonni vigili disponibili a monitorare i bimbi durante il viaggio dello scuolabus saremo disponibili a coordinare il servizio».  
 
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