Vandali a Rialto, sotto accusa ragazza 20enne dai tratti orientali

Venezia. I vigili hanno in mano il video delle telecamere di sorveglianza che la inchioda. Ripresa a imbrattare il ponte appena restaurato

VENEZIA. Una donna. Una ragazza giovanissima, di età apparente intorno ai 20 anni, con i capelli raccolti e i tratti del viso orientali. È questo l’identikit in mano ai vigili urbani sull’autrice del vandalismo sul ponte di Rialto. Marmi segnati con la vernice rossa, intonaco rigato nella notte tra venerdì e sabato. Questione di ore, al massimo di qualche giorno. E gli inquirenti si dicono sicuri di poter individuare nei dettagli la ragazza.
 
 
La sua immagine è stata chiaramente ripresa dalle telecamere del ponte di Rialto la notte delle scritte, venerdì scorso alle 3.15 del mattino. La si vede in modo nitido con la bomboletta spray in mano, mentre parla con altri due giovani che i vigili ora cercano come testimoni importanti. Una pista anticipata ieri dalla Nuova e confermata dalla Polizia municipale. Che dopo aver visionato le immagini delle telecamere, e anche quelle di telecamere private nei dintorni, è è giunta a individuare l’autrice del vandalismo.
 
«Siamo sulla buona strada», conferma il comandante Marco Agostini. Ricordando come anche qualche mese fa l’autore delle scritte sui muri di palazzo Labia, un giovane americano, venne individuato dopo qualche settimana di ricerche.
 
Un risultato importante, che adesso potrebbe essere concretizzato a breve. Che toglie la sensazione dell’impunità ad altri che volessero compiere gesti del genere. Il ponte di Rialto è appena stato restaurato con un lungo lavoro dagli artigiani specializzati delle ditte Lares, Lithos e Setten, costato tre milioni e mezzo di euro e sponsorizzato da Renzo Rosso.
 
Come evitare che il primo vandalo possa sfregiare monumenti di pregio? «Certo non possiamo mettere un vigile dappertutto, ce ne vorrebbero 3 mila», dice Agostini, «ma la vigilanza funziona». La prova, secondo Agostini, è che anche in questo caso grazie alle telecamere di sorveglianza l’autore (autrice) del gesto è stata subito individuata. E verrà denunciata a piede libero.
 
Un tasto su cui il sindaco Brugnaro batte da sempre. «Devono dare pieni poteri ai sindaci, una notte in cella e a questa gente passa la voglia di fare certe idiozie». 
 
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