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Il freddo artico congela lo shopping i saldi non decollano

Chioggia. Albiero (Federmoda): «Troppe promozioni» Da Re (Ascom): «Dobbiamo rivitalizzare i centri storici»

di Elisabetta B. Anzoletti
1 minuto di lettura

CHIOGGIA. Le temperature polari congelano anche lo shopping. I saldi, dopo una partenza buona nei primissimi giorni, hanno subito una battuta d’arresto a causa del clima rigido che frena le persone dall’uscire di casa. Troppo freddo, in questi giorni, meglio stare al coperto e non rischiare di ammalarsi. Sul settore abbigliamento, in particolare, pesa anche la concorrenza dei centri commerciali, delle vendite promozionali continue e degli acquisti online. Una totale “deregulation” che costringe i negozi locali a inventarsi di continuo nuove strategie e valori aggiunti per rimanere a galla.

Per dare ossigeno al commercio locale l’Ascom chiede manifestazioni in centro di domenica e qualche sconto sui parcheggi. «Il momento è difficile», spiega Fioretta Sambo del Gruppo Liliana, «a rallentare le vendite ci sono elementi contingenti, come il freddo artico degli ultimi giorni che non fa proprio muovere le persone di casa, e elementi ormai cronici, con cui ci dobbiamo confrontare da qualche anno».

Non solo: «La concorrenza delle grandi catene spagnole, che immettono nel mercato milioni di capi a prezzi popolari, e le vendite online. Senza contare tutte le vendite promozionali che anticipano ormai i saldi rendendoli, di fatto, meno significativi. Siamo all’anarchia totale». I negozi dei centri di Chioggia partono ulteriormente svantaggiati perché i posteggi sono cari e a pagamento anche la domenica. Un problema comune, questo, in molti centri storici. «Noi però non ci arrendiamo», spiega la Sambo, «cerchiamo di proporre sempre qualcosa di innovativo al cliente, giriamo nelle maggiori fiere internazionali di moda, ricerchiamo prodotti originali e di qualità, rinnoviamo l’offerta, curiamo le vetrine».

A confermare il trend anche il capogruppo di Ferdemoda, Paolo Albiero. «I saldi sono partiti bene nei primi due giorni», spiega, «poi l’entusiasmo si è spento. Il periodo dei saldi non è il migliore perché è troppo a ridosso delle festività natalizie e perché spesso viene anticipato da altre promozioni facendo perdere interesse al consumatore». E c’è poi da dire, anche se sembra scontato, che le stagioni si sono modificate e così le abitudini degli acquirenti. Altri commercianti della città confermano che la concorrenza si sta facendo sempre più agguerrita soprattutto da parte dei centri commerciali, senza costi di parcheggio e ormai a distanze ravvicinate da Chioggia, e dalle vendite online che offrono magari gli stessi prodotti ma senza alcun servizio aggiuntivo.

«Il trend negativo si trascina ormai da qualche anno», spiega il presidente dell’Ascom, Alessandro Da Re, «le svendite proposte in tutti i periodi dell’anno hanno svuotato di significato l’occasione dei saldi che un tempo era attesa dai consumatori». Conclude: «Dobbiamo rendere più attraente la città, rivitalizzando i centri storici con manifestazioni nei weekend e riproponendo i parcheggi gratis».

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