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Le telecamere di Raidue in città per parlare del caso

CHIOGGIA. Il caso del deposito di gpl contestato dalla città torna prepotentemente all’attenzione dei maggiori programmi d’inchiesta televiusiva a livello nazionale. Dopo il servizio di qualche...

CHIOGGIA. Il caso del deposito di gpl contestato dalla città torna prepotentemente all’attenzione dei maggiori programmi d’inchiesta televiusiva a livello nazionale.

Dopo il servizio di qualche minuto realizzato dal Tg3, le vicissitudini dell’impianto di Val da Rio saranno protagoniste del nuovo programma di Michele Santoro, “Italia”, in onda su Rai Due in prima serata.

Le riprese saranno girate domani e martedì, ma andranno in onda il 26 gennaio. «Siamo stati contattati dalla redazione del ...

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CHIOGGIA. Il caso del deposito di gpl contestato dalla città torna prepotentemente all’attenzione dei maggiori programmi d’inchiesta televiusiva a livello nazionale.

Dopo il servizio di qualche minuto realizzato dal Tg3, le vicissitudini dell’impianto di Val da Rio saranno protagoniste del nuovo programma di Michele Santoro, “Italia”, in onda su Rai Due in prima serata.

Le riprese saranno girate domani e martedì, ma andranno in onda il 26 gennaio. «Siamo stati contattati dalla redazione del programma», spiega Roberto Rossi, presidente del comitato No Gpl, «lunedì la troupe di Rai Due registrerà alcune interviste, a noi e a rappresentanti politici e delle categorie, poi martedì sarà in Consiglio comunale dove è prevista la lettura del famoso documento unitario».

Il documento è divenuto famoso perché, malgrado le iniziali intenzioni dei politici che nel Consiglio del 22 novembre avevano concordato sull’idea di una stesura veloce di una relazione che elencasse tutti i motivi di perplessità della città, l’iter ha impiegato quasi due mesi per poter vedere la luce.

Nella versione finale il documento è pronto dal 29 dicembre, ma i consiglieri di opposizione, a eccezione della capogruppo del Pd Barbara Penzo, sono stati particolarmente lenti nell’apporre la firma. Il nuovo accendersi dei riflettori a livello italiano sul deposito potrebbe precludere a nuove iniziative parlamentari. (e.b.a.)