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In estate il primo albero lungo il Passante

A Scorzè è stato programmato il bosco con 10mila arbusti che fungerà da barriera anti inquinamento

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A fine estate saranno piantate le migliaia di arbusti lungo il Passante. È il famoso bosco da 10 ettari nella zona a nord-ovest del casello Martellago-Scorzè, verso Cappella per intenderci, di cui si parla da tempo e che nel 2017 potrebbe davvero nascere.

Ma in municipio a Scorzè c’è ottimismo dopo l’incontro di ieri con i vertici del consorzio di bonifica Acque Risorgive dove sono uscite alcune notizie e si è fatto anche un programma per i mesi successivi. Un incontro dove il direttore di quest’ultimo, Carlo Bendoricchio ha comunicato al sindaco Giovanni Battista Mestriner e ai tecnici che Anas ha completato la procedura per trasferire l’area del Demanio Idrico.

A breve sarà fatta una convenzione tra Acque Risorgive a Scorzè per sistemare, da un punto di vista idraulico, la superficie dove poi, attraverso Veneto Agricoltura, troveranno posto dai 15 ai 18 mila alberi.

Al Comune andrà la gestione dell’area boschiva: il contratto avrà durata pluriennale. Nello specifico, si useranno quelle superfici lungo l’autostrada e destinate al “Passante verde”. Si pensa di mettere quattro tipi di piante: acquatiche nei punti golenali, ontani, querce e carpini. Si tratta di una delle opere inserite all’interno del Passante, aperto a febbraio 2009, e attesa nel comune, specie nella frazione, dove la lunga striscia d’asfalto ha cambiato di molto la campagna presente sino a pochi anni fa.

Dovrà essere una barriera per ridurre l’inquinamento; com’è noto, i cittadini di Cappella, una volta saputo l’impatto del casello, a cavallo del fiume Dese, e del Passante, avevano chiesto di avere tutti quegli interventi per ridurne l’impatto. Ora, dopo un lungo iter dal Comune si guarda al 2017 per iniziare i lavori.

«Non sarà né un giardino né un parco» spiega Mestriner «ma un bosco vero e proprio, dove gli alberi dovranno essere il più rigogliosi possibile perché dovranno fungere da barriera. Non saranno da ornamento». Sui tempi, Mestriner fissa per la bella stagione i lavori veri e propri. Questione di mesi, insomma. «Entro l’estate sarà sistemato il terreno» osserva «e al termine della stessa stagione saranno piantati gli arbusti. Ci consigliano questo periodo dell’anno perché possano attecchire meglio al terreno e non saranno usati additivi chimici: sarà un’area naturale».

Alessandro Ragazzo

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