«Diamo ai terremotati i nostri 500 mila euro»

Panfilio in diretta sulla Rai: «È giusto che i contributi vadano a chi sta peggio di noi»

CONA. L'indennizzo governativo, mezzo milione di euro, da Cona a un Comune terremotato del centro Italia. È la proposta che il sindaco, Alberto Panfilio, ha fatto ieri, in diretta televisiva, dalla trasmissione «L’Arena» di Massimo Giletti. Prima che a tutti gli altri, l’ha fatta agli abitanti di Conetta, la frazione di 190 anime che, da un anno e mezzo, ospita un centro di permanenza temporanea per profughi: inizialmente una cinquantina, poi saliti via via fino ad un massimo di oltre 1.500, oggi “ridotti” a 1.285.

«Sono i cittadini di Conetta che subiscono i disagi», dice Panfilio, «è giusto che decidano loro cosa fare. Questa è la proposta della mia amministrazione, maturata non appena il Prefetto Morcone ha annunciato lo stanziamento di mezzo milione di euro a favore dei Comuni, come Cona e Bagnoli, che sopportano la presenza di molti migranti. Se e quando arriveranno questi soldi, saranno i cittadini di Conetta a dire l’ultima parola».

Nella sede della Pro Loco, dalla quale Panfilio e i suoi concittadini sono collegati alla trasmissione, il consenso è pressoché unanime. Tanto che, quando l’assessore regionale Roberto Marcato (Lega Nord) ironizza su questa idea della beneficenza per i terremotati, è proprio un cittadino di Conetta a reagire: «Stai zitto. Tu non sei mai venuto a vedere cosa succede da noi». Nessun esponente della Lega Nord, in effetti, ha mai “difeso” Conetta in prima persona, preferendo, invece, spendersi per la padovana Bagnoli che, da qui, dista pochi chilometri. Del resto gli abitanti di questa frazione hanno sempre rifiutato “l’elemosina” dei risarcimenti, anche quando a offrirli era la Prefettura (2,5 euro a profugo al giorno) con la clausola «per progetti a favore dei profughi».

Coerenza, dunque, e orgoglio stanno dietro a questa idea di aiutare, alla fine, «chi sta peggio di noi». Anche perché, a ben guardare, se il parametro è quello dei 500 euro a profugo, quelli di Conetta sono, e sono stati, molti di più. «Credo che abbiano fatto un forfait» dice Panfilio «non tanto per Cona e Bagnoli, ma per Mineo (in provincia di Catania) dove avrebbero dovuto dare cifre molto più consistenti».

Diego Degan

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