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All’assalto dei centri commerciali: code al camerino e taglie esaurite

Migliaia di clienti, tanti anche da fuori provincia, a caccia dell’offerta migliore a Mestre e Marghera. Parcheggi esauriti e lunghe file d’auto. Congestionata la rotatoria che porta alla Nave de Vero

Giacomo Costa
2 minuti di lettura
MESTRE.  Parcheggi pieni e viabilità rallentata, code di oltre un quarto d'ora ai camerini e alle casse, stock di abiti già mezzi esauriti a metà mattinata. Il primo giorno di saldi rappresenta una vera e propria corsa alla ricerca dell'offerta migliore.
 
L’entroterra veneziano da anni è diventato un polo attrattivo pure per i residenti delle province vicine, qualcuno tentato dai negozi delle gallerie Auchan e Valecenter, la maggior parte invece ormai calamitati dalla "Nave de Vero" e dalla sua ricchissima offerta di marchi e boutique di ogni genere. Non ci sono state risse agli ingressi nè battaglie tra gli scaffali per aggiudicarsi l'ultimo paio di stivali, ma la voglia di affari non è comunque mancata. Tanto che già nel pomeriggio si registravano segnalazioni di imbottigliamenti alle rotonde dei centri commerciali.
 
Persino all'ora di pranzo, d'altronde, il park esterno della struttura di Marghera risultava sempre al completo, mentre solo una decina di stalli alla volta apparivano disponibili nell'ancora più ampio parcheggio sotterraneo. I più astuti tra gli amanti dello shopping sfrenato, d'altronde, avevano deciso di giocare d'anticipo, raggiungendo il proprio terreno di caccia favorito prima delle 10, magari in compagnia dei figli, ancora lontani dalle aule scolastiche almeno fino a lunedì.
 
«Siamo venuti qui dal Rodigino, perché sappiamo che in un solo posto riusciamo a vedere i migliori negozi tutti insieme» spiegavano Valentina, Andrea, Roberto e Vanessa, un gruppo di quattro ragazzi, arrivati alla "Nave de Vero" già alle 10 «Certo, abbiamo trovato tanta gente, quasi troppa. Fortunatamente non abbiamo obiettivi particolari, quindi possiamo evitare le vetrine più affollate».
 
«A Castelfranco, dove abitiamo noi due, non ci sono molti negozi, neppure in centro città, ecco perché abbiamo scelto di venire a Marghera» ribadivano Elisa e Valentina, due giovani residenti nella Marca «Certo, anche qui bisogna fare in fretta: a mezzogiorno già cominciamo a non trovare più tutte le taglie dei vestiti che ci interessano, specialmente quando si parla di merce che raggiunge il 60 o 70 per cento di sconto».
 
Non tutti, però, si dicono così soddisfatti di questa prima giornata di prezzi tagliati: tra le gallerie dell'Auchan di via Don Tosatto, centro commerciale preferito soprattutto dai mestrini, c'è infatti chi spiega come, di fatto, i saldi siano iniziati già da una settimana. «Anche senza i manifesti promozionali, erano giorni che alla cassa i negozi scontavano la merce tanto quanto lo stanno facendo ora, ufficialmente» denunciavano Pamela e Narcisa, arrivate da Treviso e comunque piene di sacchetti griffati «Comunque non ci si può lamentare: le occasioni ci sono, spiace solo non essere riuscite a trovare un giubbetto di pelliccia come lo cercavamo, era il nostro unico obiettivo prefissato».
 
Nel tardo pomeriggio la situazione si è fatta ancora più affollata, e anche in centro Mestre, nei dintorni di piazza Ferretto, trovare uno stallo blu libero risultava complicato. I saldi invernali del 2017, insomma, sono iniziati con una buona spinta propulsiva, ma per un bilancio di questa stagione promozionale, ovviamente, bisognerà aspettare ancora qualche giorno, come hanno ricordato anche i rappresentanti delle associazioni di categoria: Ascom e Confesercenti, ad esempio, stanno già lavorando sui trend locali, e comunicheranno l'esito dei rilievi in breve.
 
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