Il mistero dei botti boati come bombe nel cuore della notte

Monta il dibattito su Facebook, segnalazioni ai carabinieri Le esplosioni turbano il sonno ai residenti nel Miranese

MIRANO. Una volta c’erano i botti, ma quest’anno le notti di dicembre di molti cittadini continuano a essere funestate da quelle che sembrano vere e proprie esplosioni. Cosa sta succedendo nel Miranese? Le segnalazioni si ripetono da giorni: una, due, cinque deflagrazioni potenti nel cuore della notte, spesso verso l’alba, in alcuni casi anche di sera, tali da svegliare anche i sonni più profondi. E soprattutto con il cuore in gola. Spaccata? Attentato? Incidente? Segnalazioni che arrivano da diversi quartieri, in particolare tra il centro di Mirano (l’ultima il giorno di Natale in via Gramsci) e la frazione di Zianigo, nelle ultime notti anche dalle vicine Salzano, Noale e nel Salese. Qualche segnalazione è arrivata ai carabinieri, molte su Facebook, ma il mistero rimane.

Dopo il primo episodio, nel cuore della notte tra la zona dei campi sportivi di Mirano e Zianigo, una settimana prima di Natale, i residenti avevano subito pensato a un bancomat saltato. Poi però nessun riscontro e denunce neppure. Il secondo episodio, due giorni dopo, aveva avuto lo stesso esito negativo. Ai carabinieri continuano a non risultare fatti di cronaca, i residenti continuano a venire svegliati. Viene da pensare, visto il periodo, ai botti di Capodanno, che in questo dicembre, un po’ più degli anni scorsi, si stanno affacciando più timidamente e in sordina rispetto agli anni scorsi. Ma i residenti svegliati non ci credono: «Un petardo non mi ha mai svegliato», afferma uno di loro, «queste sono vere e proprie bombe». Bombe appunto, magari bombe carta, qualcuno che si diverte a far esplodere ordigni rudimentali per gioco o in vista di un San Silvestro davvero esplosivo. Troppo pericoloso e soprattutto illegale.

I carabinieri invitano a segnalare formalmente in caserma gli episodi, in modo da poter meglio circostanziare lo strano fenomeno. C’è anche un’altra ipotesi: normali petardi sì, quelli che normalmente si trovano in commercio, dunque legali, ma magari modificati dopo o amplificati per far più rumore, attraverso un tubo per esempio e che nel cuore della notte e del silenzio generale rimbombano fino a sembrare detonazioni. Il mistero, per ora rimane, anzi si infittisce, ma con un velo di preoccupazione per la possibile presenza sul territorio di botti non regolamentari. E i sindaci, quella di Mirano in primis, stanno pensando a un’ordinanza antibotti, o almeno una raccomandazione, come lo scorso anno, per evitare disturbo, e a questo punto anche pericoli, per persone e animali.

Filippo De Gaspari

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