“Guerra del muro” sulla viabilità verde

A Spinea un muretto tra due strade blocca la ciclabile Il Comune: «Lo abbatteremo». Ma i privati non vogliono

SPINEA. Mobilità sostenibile, a Spinea un muro sembra frapporsi allo sviluppo delle piste ciclabili in città e così il Comune decide di abbatterlo, anche se parzialmente. Ma deve scontrarsi con la sollevazione popolare: pronte le barricate nel quartiere dove una vecchia cinta grigia ricoperta di piante rampicanti divide due strade senza uscita.

In questi giorni sta arrivando ai residenti una lettera, partita dal municipio, destinatari gli abitanti di via Stampa e via Marinetti, per avvisarli dell’imminente collegamento ciclopedonale tra le due vie.

Un intervento di spesa limitata, che però negli intenti del Comune migliorerà la sicurezza di ciclisti e pedoni che potranno raggiungere le zone centrali della città attraversando un’area poco trafficata, cosa che a Spinea non è così scontata.

Per farlo, da gennaio inizieranno i lavori per la demolizione di un tratto di muratura di confine tra le due strade, attualmente senza uscita, per aprire un piccolo varco, a uso esclusivo di ciclisti e pedoni. La recinzione verrà demolita per circa tre metri, riducendo parzialmente anche la piccola area verde di via Stampa, per lasciar posto alla ciclopista, con fondo adatto. Poi sarà tracciata anche la nuova segnaletica orizzontale.

«Un intervento atteso da molti anni», spiega il consigliere delegato alle piste ciclabili Mario Zorzetto, «per consentire il collegamento della zona di via Luneo con l’area di Santa Bertilla, senza percorrere per forza via Roma».

Già però iniziano a mobilitarsi i residenti della zona, che non vogliono assolutamente che il muro sia toccato, neanche per abbatterne un solo metro. Pronto a nascere addirittura un comitato a difesa della recinzione e a nulla sembrano valse le rassicurazioni che a transitare saranno solo biciclette e pedoni, senza pericolo dunque che possa aumentare il traffico di auto in zona. Molti temono che a risentirne sia la tranquillità del quartiere, su strade utilizzate oggi solo dai residenti e dal nuovo anno destinate a diventare di passaggio pubblico. E così il divisorio della discordia è già stato ribattezzato il piccolo “muro di Berlino” di Spinea, solo che a volerlo mantenere sono i cittadini, ad abbatterlo per unire Spinea est (via Stampa) con Spinea ovest (via Marinetti) è il Comune. Comune che ora tenterà la mediazione, ma il progetto è ormai pronto a partire e sullo sviluppo dei percorsi ciclabili in città la giunta non vuole certo aspettare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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